SIRIA -

Da Charlie Hebdo alla strage di Parigi, passando per l’avanzata di ISIS fino alla Libia, il dramma dei migranti e le guerre in Siria e Iraq. La fotogallery scelta da Lookout News

Residents return to their villages on a pickup truck after YPG fighters said that they retook control of the area from IS in the southern countryside of Ras al-Ain

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Il 2015 verrà ricordato come l’anno in cui, con la strage di Parigi del 13 novembre, il terrorismo jihadista è tornato a colpire il cuore dell’Occidente dopo gli attacchi alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2011. È stato un anno contraddistinto dall’avanzata dello Stato Islamico dal Medio Oriente fino alla Libia, dalle migliaia di morti delle guerre in Siria e Iraq, dal crollo del prezzo del petrolio, dal rischio dell’uscita della Grecia dall’Eurozona e dallo storico accordo sul nucleare iraniano. Ma non solo. Il 2015 è stato anche l’anno dei conflitti dimenticati – in Yemen, Sud Sudan, Mali, Nigeria e ormai anche in Ucraina -, del dramma dei migranti in fuga da dittature, persecuzioni e combattimenti, del disgelo tra Washington e L’Avana e di tanti altri fatti che stanno contribuendo a cambiare gli equilibri della politica internazionale.

 

Per l’ultimo giorno dell’anno Lookout News ha selezionato dodici tra gli scatti più significativi di questi dodici mesi, tracce di momenti che hanno lasciato il segno e che faranno parlare ancora di sé nel 2016:

 

- Gennaio 2105: l’attacco a Parigi alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo;

- Febbraio 2015: la decapitazione di 21 copti egiziani da parte dei miliziani di ISIS in Libia;

- Marzo 2015: le frenetiche trattative per il raggiungimento di un’intesa sul programma nucleare iraniano a Losanna, in Svizzera;

- Aprile 2015: il volto di una combattente curda che lotta per la difesa dei monti iracheni del Sinjar dagli attacchi jihadisti;

- Maggio 2015: l’odio di un cittadino russo contro un attivista gay a Mosca;

- Giugno 2015: un momento di distensione tra Renzi, Merkel e Tsipras nei giorni del braccio di ferro tra Bruxelles e Atene;

 

 

- Luglio 2015: la pioggia di dollari falsi gettata addosso al presidente della FIFA Joseph Blatter in segno di contestazione;

- Agosto 2015: l’irriverente campagna elettorale del candidato repubblicano alle presidenziali americane del 2016 Donald Trump;

- Settembre 2015: il tentativo disperato dei profughi siriani di attraversare le frontiere dell’Ungheria;

- Ottobre 2015: l’attentato di Ankara, il più grave della storia della Turchia;

- Novembre 2015: l’orgoglio della Francia riflesso nella Tour Eiffel dopo il massacro compiuto da un commando dello Stato Islamico al centro della capitale;

- Dicembre 2015: un’immagine spettrale di Aleppo, simbolo di una guerra che non accenna a finire.