GERMANIA -

Prosegue l’ondata di attacchi alla popolazione civile in territorio tedesco. Un siriano di Aleppo, 27 anni, ha fatto detonare uno zaino ferendo in modo grave 12 persone. In un video la rivendicazione

An area is secured after an explosion in Ansbach, near Nuremberg

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di Luciano Tirinnanzi

 

Il contagio del terrorismo islamista ha infettato anche la Germania, dove si contano già quattro episodi nell’arco di una settimana, riconducibili alla galassia jihadista (con alcuni distinguo). Stavolta è successo nel centro di Ansbach, in Baviera, una cittadina di 40mila abitanti non lontano da Norimberga, dov’era in corso un festival di musica. Un ordigno è esploso di fronte a un ristorante: l’attentatore, un rifugiato siriano di 27 anni che si era visto negare il visto dopo la richiesta d’asilo presentata da due anni, ha ferito almeno 12 persone (bilancio provvisorio) e provocato il panico tra i 2.500 presenti, che sono stati evacuati. In un video ritrovato dagli inquirenti il giuramento di fedeltà al Califfato islamico.

 

È stato il ministro dell’Interno bavarese, Joachim Herrmann, a parlare per primo di possibile terrorismo islamico. Gli inquirenti sono al lavoro per stabilire le connessioni dell’attentatore con altri soggetti. Ci sarebbero già arresti in tal senso. La bomba era un ordigno artigianale, riempito con pezzi di metallo per aumentare l’effetto dell’esplosione, secondo una tristemente nota consuetudine dei kamikaze che agiscono con il metodo “fai-da-te”. Anche se alcuni degli episodi degli ultimi giorni rientrano forse nelle motivazioni personali e non politiche, non si escludono complici e contatti con la galassia estremista e un collegamento – anche solo ideologico – tra gli autori di questi vili atti di violenza.

 

Gli episodi precedenti

 

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18 luglio: attacco contro un treno a colpi d’ascia. Un adolescente richiedente asilo e proveniente dall’Afghanistan viene ucciso dalla polizia dopo aver ferito cinque persone. Lo Stato Islamico rivendica l’attacco, rilasciando un video registrato dall’aggressore prima dell’incidente.

 

22 luglio: Un adolescente tedesco di origini iraniane entra in azione nella capitale bavarese, Monaco di Baviera, uccidendo nove persone, la maggior parte dei quali migranti, prima di spararsi. Anche se il suo caso rientra probabilmente nelle motivazioni personali e non politiche, non si escludono complici e contatti con la galassia estremista.

 

24 luglio: Un richiedente asilo siriano viene arrestato nella città di Reutlingen, Baden-Wuerttemberg, dopo aver ucciso una donna polacca a colpi di machete e aver ferito altre due persone. La polizia suggerisce la pista del “delitto passionale”, ma la tempistica dell’assalto preoccupa gli inquirenti.

 

24 luglio: Poche ore dopo l’assalto a colpi di machete, un siriano richiedente asilo siriani si fa esplodere all’esterno di un festival di musica nella cittadina bavarese di Ansbach, ferendo 12 altre persone (bilancio provvisorio). Motivo non immediatamente chiaro.