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Quello alla metropolitana di San Pietroburgo è solo l’ultimo di una serie di attacchi registrati dal marzo 2016 a oggi in Europa. Gli episodi in Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Russia

PUTIN SAN PIETROBURGO

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Belgio

22 marzo 2016: raffica di attentati compiuti a Bruxelles e rivendicati dall’ISIS. Due esplosioni all’aeroporto Zaventem e una alla stazione della metro di Maalbeek: 32 morti e oltre 300 feriti.

 

Staff members at Brussels national airport and rescuers stand outside the terminal for a ceremony following bomb attacks in Brussels metro and Belgium's National airport of Zaventem (L’aeroporto di Zaventem dopo la strage del 22 marzo 2016)

 

Francia

14 luglio: a Nizza, durante i festeggiamenti per la Festa Nazionale francese del 14 luglio, un camion investe decine di persone lungo la centralissima Promenade des Anglais. L’autista, il cittadino francese nato in Tunisia Mohamed Lahouaiej Bouhalel, uccide 84 persone, tra cui 6 italiani, prima di essere eliminato dalla Polizia. Il 16 luglio ISIS rivendica l’attentato.

 

26 luglio: a Rouen due uomini fanno irruzione nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray durante la messa del mattino gridando «Daesh» e «Allah Akbar». Prendono cinque ostaggi (tra cui due suore) e sgozzano il sacerdote, Jacques Hamel di 84 anni. I due aggressori, entrambi cittadini francesi, vengono poi uccisi dalla polizia. ISIS rivendica l’azione.

 

18 marzo 2017: a Parigi ucciso un uomo all’aeroporto Orly. L’uomo aveva prima sparato a un agente di polizia a un posto di blocco a Garges-lès-Gonesse e successivamente, arrivato all’aeroporto, aveva tentato di rubare il fucile automatico a una soldatessa. Trentanove anni, si chiamava Ziyed Ben Belgacem. Prima di essere ucciso aveva detto di voler morire nome di Allah.

 

An injured individual is seen on the ground after a heavy truck ran into a crowd at high speed killing scores celebrating the Bastille Day July 14 national holiday on the Promenade des Anglais in Nice(Primi soccorsi a Promenade des Anglais dopo la strage di Nizza del 14 luglio 2016)

Germania

18 luglio 2016: attacco contro un treno a colpi d’ascia. Un adolescente richiedente asilo e proveniente dall’Afghanistan viene ucciso dalla polizia dopo aver ferito cinque persone. Lo Stato Islamico rivendica l’attacco, rilasciando un video registrato dall’aggressore prima dell’incidente.

 

22 luglio 2016: Un adolescente tedesco di origini iraniane entra in azione nella capitale bavarese, Monaco di Baviera, uccidendo nove persone, la maggior parte dei quali migranti, prima di spararsi. Anche se il suo caso rientra probabilmente nelle motivazioni personali e non politiche, non si escludono complici e contatti con la galassia estremista.

 

24 luglio 2016: Un richiedente asilo siriano viene arrestato nella città di Reutlingen, Baden-Wuerttemberg, dopo aver ucciso una donna polacca a colpi di machete e aver ferito altre due persone. La polizia suggerisce la pista del “delitto passionale”, ma la tempistica dell’assalto preoccupa gli inquirenti.

 

BERLINO ATTENTATO(Berlino, il giorno dopo la strage del 19 dicembre 2016)

 

24 luglio 2016: Poche ore dopo l’assalto a colpi di machete, un siriano richiedente asilo siriani si fa esplodere all’esterno di un festival di musica nella cittadina bavarese di Ansbach, ferendo 12 altre persone (bilancio provvisorio). Motivo non immediatamente chiaro.

 

25 luglio 2016: Ad Ansbach, in Baviera, una cittadina di 40mila abitanti non lontano da Norimberga dove era in corso un festival di musica, un ordigno è esploso di fronte a un ristorante. L’attentatore, un rifugiato siriano di 27 anni che si era visto negare il visto dopo la richiesta d’asilo presentata da due anni, ha ferito almeno 12 persone e provocato il panico tra i 2.500 presenti, che sono stati evacuati. In un video ritrovato dagli inquirenti il giuramento di fedeltà al Califfato Islamico.

 

19 dicembre 2016: a Berlino un tir si schianta contro la folla in un mercatino di Natale nel quartiere di Charlottenburg vicino alla Chiesa del Ricordo. I morti sono 12, tra cui un’italiana, i feriti 48. Il giorno dopo arriva la rivendicazione di ISIS. L’attentatore, Anis Amri, viene ucciso durante un controllo di agenti della polizia italiana nella notte del 22 dicembre a Sesto San Giovanni vicino Milano.

 

Regno Unito

22 marzo 2017: attacco a Londra davanti a Westminster, la sede del parlamento britannico. Un uomo investe prima con la propria auto diverse persone sul ponte di Westminster sul Tamigi, poi armato di coltello tenta di fare irruzione nel parlamento cercando di oltrepassare i cancelli ma viene ucciso dalla polizia. Quattro morti, compreso l’assalitore, e oltre venti feriti.

 

LONDRA ATTACCO(Londra, una delle prime immagini dopo l’attacco a Westminster)

 

Russia

Il 3 aprile a San Pietroburgo poco dopo le 13.30 (ora italiana) un ordigno contente circa 2-300 grammi di tritolo è esploso nella metropolitana tra le fermate Sennaya Ploshchad e Tekhnologichesky Institut sulla linea blu. I morti sono stati oltre dieci e i feriti più di 50. A causare l’esplosione è stato un ordigno artigianale contenente circa 2 o 300 grammi di tritolo. L’esplosione è stata causata da un kamikaze: l’attentatore è un cittadino russo nato in Kirghizistan nel 1995. I servizi di sicurezza russi lo hanno identificato come «Akbarjon Djalilov, nato a Osh e in contatto con i combattenti siriani».

 

SAN PIETROBURGO ATTENTATO
(San Pietroburgo, uno dei feriti sopravvissuti all’esplosione alla metropolitana)