IRAQ -

L’esercito iracheno ha iniziato a costruire una barriera di 300 chilometri per impedire ai miliziani dello Stato Islamico di attaccare la città. Basterà? Le immagini

Workers remove a concrete barrier by crane on a street in central Baghdad

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Un muro attorno a Baghdad per difendere la città da possibili offensive dei miliziani dello Stato Islamico. Dal primo febbraio hanno iniziato a costruirlo i militari dell’esercito iracheno. Il progetto prevede la realizzazione di una enorme barriera che si estenderà per circa 300 chilometri rendendo inaccessibili dall’esterno tutte le vie di ingresso alla città.

 

 

“Impedirà ai terroristi di entrare nella capitale con esplosivi per compiere attentati”, ha spiegato il portavoce dell’esercito Abdul Ameer al-Shammari, specificando che lungo il muro sarà affiancato da una trincea profonda due metri e larga tre e da una strada. L’intero tracciato sarà disseminato di torri di avvistamento, telecamere di sorveglianza e dispositivi che rileveranno il passaggio di armi ed esplosivi.

 

Non è ancora chiaro quando verranno portati a termine i lavori. L’obiettivo, in sostanza, è replicare – seppur con le dovute differenze logistiche e di investimenti – il sistema di protezione che all’interno di Baghdad difende la cosiddetta Zona Verde, ovvero la Zona Internazionale. L’area, estesa per 10 chilometri quadrati al centro della capitale irachena, ha ospitato il governo di transizione iracheno durante gli anni dell’occupazione militare americana. Oggi vi hanno la loro sede il governo, il parlamento, uffici e ambasciate straniere tra cui quelle degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Finora il resto di Baghdad, ovvero la Zona Rossa estesa per oltre 200 chilometri quadrati, è stata molto più esposta rispetto alla parte interna ad attacchi e scontri a fuoco.

 

Con il nuovo muro il governo punta a garantire la massima sicurezza in tutti i quartieri della città ed evitare episodi come quello dell’11 gennaio scorso, quando jihadisti di ISIS fecero irruzione nel centro commerciale Jawhara (“Gioiello”), situato nel quartiere Zahra a maggioranza sciita nella parte sud est di Baghdad, uccidendo 18 persone.