PANAMA -

L’ampliamento del canale incrementerà il traffico commerciale tra l’Atlantico e il Pacifico. I lavori, guidati dal gruppo italiano Salini Impregilo, termineranno nella primavera del 2016. Le immagini

Members of the media take photographs of a floodgate test during a visit to the new set of locks of the Panama Canal Expansion Project on the Pacific side of the Panama Canal on the outskirts of Panama City

Vai alla scheda paese Commenta l'articolo (0)

Proseguono i lavori per l’ampliamento del Canale di Panama. Una volta realizzato il progetto consentirà il transito di navi di maggiori dimensioni, incrementando il traffico commerciale tra l’Atlantico e il Pacifico. Dopo la manovra di riempimento all’imbocco dell’Atlantico, nei giorni scorsi sono state completate anche le operazioni per l’avvio dell’inondazione delle chiuse sul versante Pacifico.

 

“Il progetto – si legge sul sito del gruppo italiano Salini Impregilo, alla guida del consorzio europeo che sta realizzando i lavori – prevede la costruzione di due chiuse a salto triplo: una chiusa a salto triplo sul lato Atlantico e una sul lato Pacifico. Queste chiuse permetteranno il sollevamento delle navi dal livello degli Oceani al Lago Gatun (intermedio rispetto ai due Oceani) e viceversa, in un tempo inferiore a due ore. Ognuna delle tre camere che costituiscono ciascuna chiusa è larga 55 metri, lunga 427 metri, profonda 18,3 metri, e sono dotate di sistemi di paratie scorrevoli, in senso orizzontale, che consentono di superare il dislivello esistente di circa 27 metri tra gli oceani ed il lago Gatun”.

 

 

“La realizzazione del terzo set di chiuse – spiega Salini Impregilo – permetterà il passaggio di navi di maggiore tonnellaggio denominate Post Panamax, con  una capacità sino a 12.000 TEUs , una lunghezza di 366 metri, una larghezza di 49 metri, un pescaggio di 15 metri”.

 

Nonostante il valore economico dell’opera, a Panama negli ultimi mesi ha continuato a tenere banco il dibattito sul rischio di impatto ambientale dei lavori. Il consorzio ha però dato rassicurazioni anche in tal senso. “Una particolare attenzione – sottolinea in proposito Salini Impregilo – è stata attribuita sin dalla fase progettuale alla riduzione del consumo di acqua del lago Gatun durante le fasi di transito. A tal fine è stato studiato un nuovo sistema, definito Water Saving Basins, che consente attraverso l’introduzione di bacini ausiliari il recupero e il riutilizzo parziale dell’acqua del lago. In questo modo si ha un risparmio di acqua pari al 60% e il transito, che richiederebbe l’utilizzo di circa 500 milioni di litri di acqua, si realizzerà con circa 200 milioni di litri”.

 

I lavori di ammodernamento del Canale di Panama dovrebbero essere conclusi entro la primavera del 2016.

 

vai_alla_scheda_paese