COLOMBIA -

Jose Daniel Perez è stato eliminato nella provincia di Santander. Per l’Esercito di Liberazione Nazionale sempre più lontano il coinvolgimento nel processo di pace

A defected guerrilla group ELN member falls in with comrades after their surrender in Cali

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Le forze di sicurezza colombiane hanno comunicato di aver ucciso un leader storico del gruppo guerrigliero di estrema sinistra ELN (Esercito di Liberazione Nazionale). Si tratta di Jose Daniel Perez, noto anche come “One-eyed Lucho”, eliminato il 30 novembre in uno scontro a fuoco nella provincia di Santander.

 

Quarantadue anni, Jose Daniel Perez era entrato a far parte dell’ELN, il secondo gruppo guerrigliero più radicato in Colombia dopo le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia), venticinque anni fa. L’esercito colombiano ritiene che fosse lui la mente dell’imboscata tesa dai guerriglieri il 26 ottobre scorso in cui vennero uccisi 11 soldati che stavano scortando dei funzionari della commissione elettorale nella provincia di Boyaca, situata nella parte centrale del Paese.

 

Nell’agguato l’ELN rapì inoltre due soldati che sarebbero poi stati rilasciati tre settimane dopo. Quell’attacco dell’ELN è stato uno dei più violenti compiuti dai guerriglieri negli ultimi anni. Un blitz che, di fatto, ha interrotto il dialogo che a fatica era stato avviato dal presidente della Colombia Juan Manuel Santos con i rappresentanti dei guerriglieri. Appresa la notizia, il presidente si è congratulato sul suo profilo Twitter per il colpo inferto ai ribelli dalle forze di sicurezza.

 

ELN-leader-killed-one-eye-Lucho

(Un’immagine  di Jose Daniel Perez, foto theworldweekly.com)

 

Il profilo dell’ELN

Fondato nel 1964, l’ELN è un’organizzazione di guerriglia insurrezionale rivoluzionaria di ispirazione marxista. Ad oggi non disporrebbe di più di 2.000 uomini che rispondono agli ordini di Nicolas Rodriguez Bautista, nome di battaglia “Gabino”. Sue cellule continuano a essere operative principalmente nei dipartimento di Choco, Arauca, Narino e Norte de Santander. Come le FARC, anche l’ELN è considerato un’organizzazione terroristica da Stati Uniti e Unione Europea. Il gruppo ha ottenuto molta visibilità alla fine degli anni Novanta, compiendo centinaia di rapimenti e sferrando ripetuti attacchi contro infrastrutture di proprietà dello Stato ed oleodotti. Ad oggi continua a finanziarsi con estorsioni, rapimenti e traffici di droga.

 

Still image shows Colombian guerrilla group ELN commander Gabino speaking in response to questions from Reuters at a hidden jungle camp

(Il leader dell’ELN Nicolas Rodriguez Bautista)

Il dialogo con il governo

Sullo sfondo dei negoziati avviati da Bogotà con le FARC, resta da decifrare il trattamento che verrà riservato all’ELN. All’ombra dei negoziati con le Forze Armate Rivoluzionarie mediati a L’Avana da Raul Castro, i vertici dell’ELN negli ultimi mesi hanno avviato colloqui esplorativi con l’esecutivo di Santos in Stati “amici” come l’Ecuador e il Venezuela. Nel momento in cui le FARC raggiungeranno un accordo definitivo con Santos, è possibile che all’ELN sarà concesso di accodarsi e di accettare le stesse condizioni. Ma prima, ha specificato il presidente in una delle sue ultime uscite, dovranno ottenere la fiducia del governo per essere coinvolti nel processo di pace.