COLOMBIA -

I guerriglieri hanno attaccato un oleodotto vicino al confine con il Venezuela. L'inquinamento del fiume Catatumbo lascia senz'acqua migliaia di famiglie

_83703328_027663635-1

Vai alla scheda paese Commenta l'articolo (0)

Nuovo attacco delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) contro infrastrutture petrolifere in Colombia. Un commando del gruppo guerrigliero ha colpito l’oleodotto Caño-Limón-Coveñas, che si estende per 780 chilometri. La compagnia petrolifera di Stato Ecopetrol ha comunicato che l’attacco è avvenuto in un’area conosciuta come Filo Guamo, in una zona rurale situata nel dipartimento di Norte de Santander, vicino al confine con il Venezuela.
Oltre alle perdite economiche causate dalle ingenti fuoriuscita di petrolio dall’oleodotto, che collega quest’area al porto di Covenas affacciato sul Mar dei Caraibi, c’è anche il rischio di gravi danni all’ambiente. Il petrolio ha infatti contaminato le acque del fiume Catatumbo.

 

Almeno 30 famiglie che risiedono nella zona rurale in cui è avvenuto l’attacco hanno dovuto lasciare le loro case per il rischio di esplosioni improvvise, mentre l’inquinamento del fiume Catatumbo ha costretto le autorità locali a interrompere le forniture di acqua destinate a circa 7mila famiglie residenti nell’area.

 

L’esercito colombiano ha dispiegato uomini e mezzi a Filo Guamo per consentire a squadre di tecnici di intervenire sul posto e fermare le perdite di petrolio. Sul posto sono arrivati anche il ministro delle Miniere e dell’Energia, Tomás González, e quello dell’Ambiente, Gabriel Vallejo, per valutare di persona l’entità dei danni.

 

Da quando a fine maggio le FARC hanno annunciato l’interruzione del cessate il fuoco dopo che 26 suoi membri erano stati uccisi in bombardamenti dell’esercito colombiano, sono ripresi gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Colombia.

 

Nell’ultima offensiva i guerriglieri avevano fermate 23 autocisterne che stavano trasportando 5.000 barili di greggio nel dipartimento di Putumayo, nel sud-ovest del Paese, costringendo i conducenti a svuotare il carico per strada. Anche se è verosimile che parte del greggio sia stata prelevata dai guerriglieri per finanziarie nuove operazioni.

 

A pipeline repair worker from Colombia's state-owned Ecopetrol stands by a burning oil spill followi..

Colombia, 2011. Attacco guerrigliero all’oleodotto Cano Limon nel dipartimento di Arauca

 

Questi episodi, uniti all’uccisione a fine maggio del comandante della 18° divisione delle FARC Alarcon Machado (nome di battaglia Roman Ruiz) nel nord-ovest della Colombia, complicano i negoziati di pace tra il governo di Bogotà e i rappresentanti dei guerriglieri a L’Avana, capitale di Cuba.

 

Iniziati nel novembre del 2012, i colloqui erano arrivati a un buon punto prima dell’ultima escalation di violenza, con tre punti chiave su cinque concordati tra le parti: la riforma agraria per una più equa distribuzione delle terre, un piano comune per lo sminamento e l’interruzione della produzione e dei traffici di droga controllati dai guerriglieri per autofinanziarsi.

 

Se non verrà concordato un nuovo cessate il fuoco, questi risultati rischiano però seriamente di perdersi negli oltre cinquant’anni di storia di questo conflitto.