COLOMBIA -

Oggi il popolo colombiano è atteso alle urne per decidere se convalidare l’intesa di pace firmata dal presidente Santos e dal leader dei guerriglieri Londoño

FARC

Vai alla scheda paese Commenta l'articolo (0)

In Colombia, archiviato lo storico accordo di pace firmato lunedì 26 settembre a Cartagena dal presidente colombiano Juan Manuel Santos e dal leader delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) Rodrigo Londoño (detto Timochenko), il popolo è atteso oggi, domenica 2 ottobre, alle urne per esprimere il proprio voto al referendum confermativo.

 

Colombia FARC
(Lo storico accordo di pace firmato a Cartagena)

 

Gli ultimi sondaggi diffusi alla vigilia della consultazione danno il “Sì” in testa con circa il 66-70% delle preferenze contro circa il 35% del fronte del “No” guidato dall’ex presidente Alvaro Uribe.

 

Alvaro Uribe
 (L’ex presidente colombiano Uribe alla guida del fronte del “No”)

 

In attesa di conoscere l’esito del voto, da giorni in Colombia si è aperta un’altra importante partita politica per il futuro del Paese, vale a dire quella delle trattative con il secondo gruppo guerrigliero colombiano, l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), meno numeroso a livello di milizie ma più radicato su alcuni territori e con maggior consenso sociale rispetto alle FARC.

 

ELN

 

Il presidente della Conferenza episcopale colombiana, monsignor Luis Augusto Castro Quiroga, pochi giorni fa ha espresso ottimismo sull’apertura del negoziato. Fonti attendibili assicurano che la settimana prossima i rappresentanti del governo colombiano incontreranno, in modo ancora interlocutorio, i capi dell’ELN a Caracas, capitale del Venezuela.

 

FARC

 

A margine dell’incontro, i rappresentanti dell’ELN avranno colloqui anche con una delegazione della Conferenza episcopale colombiana, guidata dall’arcivescovo di Cali, monsignor Darío de Jesús Monsalve Mejia e con una rappresentanza della Comunità di Sant’Egidio.

 

FARC

 

Se i colloqui andranno bene, potranno iniziare i colloqui di pace ufficiali, che si terranno a Quito, capitale dell’Ecuador, Paese scelto come primo garante delle trattative.

 

FARC

 

Nei giorni scorsi, in occasione della firma della pace con le FARC a Cartagena, l’ELN aveva proclamato un cessate il fuoco unilaterale di due giorni.

 

FARC

 

Intanto, per lanciare al governo un segnale di distensione, l’ELN ha proclamato una tregua unilaterale dagli attacchi fino al 5 ottobre per facilitare “la partecipazione della gente” al voto.

 

FARC

 

Lo ha annunciato il capo dell’ELN, Pablo Beltran, il cui vero nome è Israel Ramirez. “Questa scelta – ha spiegato – va intesa come un segnale positivo in prospettiva di un possibile processo di pace con il governo di questo gruppo di 1.500 combattenti”.

 

FARC

 

La Colombia si appresta a vivere uno dei giorni più importanti dei suoi ultimi cinquant’anni di storia, da quando nel 1964 ebbe inizio il conflitto con le FARC, costato al Paese oltre 260mila morti e milioni di sfollati.

 

FARC

 

L’essenza di questo momento epocale è stata sintetizzata magistralmente dal New York Times: “se il referendum passerà i colombiani entreranno in un’era che molti hanno ricercato e per la prima volta in decenni le Americhe saranno libere dalla guerra”.