CUBA -

Dopo oltre mezzo secolo di tensioni il 20 luglio i due Paesi hanno ripreso i rapporti diplomatici. Le immagini da Washington e L’Avana

Arias and Suarez watch U.S. President Obama's statement about Cuba on television, at the Eterna Juventud retirement home in Havana

Vai alla scheda paese Commenta l'articolo (0)

Dopo l’annuncio dato da Barack Obama il 17 dicembre del 2014 e la stretta di mano tra il presidente americano e Raul Castro a Panama City lo scorso 11 aprile, il 20 luglio Stati Uniti e Cuba sono passati dalle promesse ai fatti riaprendo le rispettive ambasciate a Washington e L’Avana.

 

La giornata storica è stata suggellata ieri dall’incontro a Washington tra il segretario di Stato americano John Kerry e dal ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez.

 

 

 

 

Non sarà semplice per i due Paesi lasciarsi alle spalle oltre mezzo secolo di dissapori e tensioni diplomatiche. Dopo essere stata cancellata dalla black list dei Paesi sponsor del terrorismo, Cuba spera adesso che i tempi per il ritiro dell’embargo economico imposto dagli Stati Uniti siano veloci. Anche su questo fronte c’è l’appoggio da parte di Obama, il quale ha definito l’isolamento dell’Avana un fallimento. Il passaggio dovrà però essere formalizzato al Congresso, dove nonostante l’opposizione dei repubblicani il voto favorevole dovrebbe riuscire a spuntarla senza particolari problemi.

 

 

MURAL IMAGE OF CASTRO AND GUEVARA AT NIEMEYER MUSEUM IN RIO DE JANEIRO.

L’ANALISI: CUBA DOPO IL DISGELO, LE OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE

 

Quello che avrà inizio dopo sarà un nuovo capito nelle relazioni diplomatiche e soprattutto economiche tra Stati Uniti e Cuba, con risvolti positivi anche per l’Europa e l’Italia. Un risultato importante che il bistratto Obama degli ultimi mesi potrà certamente rivendicare quando nel 2016 avrà terminato il suo secondo e ultimo mandato alla Casa Bianca.