TUNISIA -

Dalle spiagge di Susa all'impianto di Isere, almeno 8 morti in poche ore. Colpi di kalashnikov contro due resort turistici tunisini. Assaltato un impianto di gas in Francia, dov'è stata ritrovata anche una testa decapitata

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QUI TUNISIA

Un attacco terroristico ha colpito un albergo nella città di Susa, circa 140 km a sud di Tunisi. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya. Stando al portavoce del ministero dell’Interno di Tunisi, Mohamed Ali Aroui, è in corso “una sparatoria” tra forze di sicurezza tunisine e “terroristi” all’Imperial Marhaba Hotel. Il primo bilancio è di sette morti. Lo ha comunicato il ministero dell’Interno di Tunisi. Tra le vittime ci sono “almeno sei turisti” riferisce al-Jazeera, che cita testimoni oculari. Secondo fonti della sicurezza locale citate dalla stessa emittente, sarebbe stato ucciso un uomo del commando responsabile dell’attacco.

(Fonte: Adnkronos)

A general view shows the Air Products gas facory site at the industrial area of Saint-Quentin-Fallavier

L’impianto di Saint-Quentin-Fallavier, Lione

QUI FRANCIA

Un attentato terroristico ha provocato la morte di una persona (decapitata) e il ferimento di altre due. E’ accaduto stamane nel complesso industriale dell’Isere, alle porte di Lione, in un impianto di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier. Secondo una sommaria ricostruzione, un uomo a bordo di un’auto ha fatto irruzione nell’impianto, schiantandosi contro le bombole di gas e provocando un’esplosione. Poco dopo, all’interno del complesso industriale, e’ stato ritrovato un corpo decapitato. La testa, invece, e’ stata ritrovata a diverse decine di metri, infilzata ina ringhiera e ricoperta di iscrizioni in arabo. Le forze di sicurezza hanno fermato un uomo di circa trent’anni, gia’ conosciuto dalle forze dell’ordine, che al momento si trova sotto interrogatorio. “Il sospetto si chiama Yassine Sali”, conosciuto dai servizi antiterrorismo, senza precedenti penali ma gia’ noto per estremismo, ha annunciato il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve. L’uomo e’ residente nella zona di Lione. Non e’ ancora chiaro se il terrorista ha agito da solo. L’aggressore si sarebbe qualificato come un uomo dell’Isis, mostrando drappi islamisti. I dipendenti dell’impianto, sotto choc, sono stati trasferiti in una palestra in un comune vicino. Il presidente francese, Francois Hollande, ha confermato che l’attentato e’ di natura “terroristica” e che l’uomo arrestato e’ stato identificato. Hollande ha comunque convocato per le 15 all’Eliseo il Consiglio di Difesa. “Non abbiamo dubbi che volessero far saltare l’intero complesso industriale”, ha detto il presidente francese incontrando la stampa poco prima di lasciare Bruxelles per tornare a Parigi. “Non bisogna cedere alla paura”, ha detto Hollande, “l’emotivita’ non puo’ essere la sola risposta”. Confermata la natura terroristica dell’attentato, Hollande ha evocato la possibilita’ della presenza di una seconda persona oltre all’attentatore, che e’ stato gia’ “fermato e identificato”: “A bordo dell’auto c’era una persona, forse accompagnata da un’altra”, ha detto. Hollande ha anche confermato che e’ stato trovato un corpo decapitato con iscrizioni sopra e che e’ stata rafforzata la protezione a tutti i siti Seveso, quelli cioe’ a rischio perche’ contengono sostanze pericolose (la fabbrica teatro dell’attacco, Air Products, dove sono impiegate 400 persone, e’ peraltro indicata nella direttiva Seveso europea com a rischio basso, ndr) Hollande, ha riferito un ufficiale, ha visto le prime immagini dell’attentato, insieme al cancelliere Angela Merkel, “visibilmente sotto choc”.

(Fonte:Agi)

Police cordon off the Imam Sadiq Mosque after a bomb explosion following Friday prayers, in the Al Sawaber area of Kuwait City

Moschea moschea sciita Imam al-Sadiq, Kuwait City

QUI KUWAIT

Almeno 24 morti e 50 feriti. Questo il bilancio dell’attentato eseguito da un kamikaze nella moschea sciita Imam al-Sadiq, nel centro di Kuwait City. Il bilancio dell’attentato rivendicato dal sedicente Stato islamico (Is) potrebbe aggravarsi ulteriormente, visto che la moschea era piena di fedeli in preghiera, nel secondo venerdì di Ramadan. I jihadisti, in un comunicato postato sui social media, hanno identificato l’attentatore con il nome di Abu Suleiman al-Muwahed e hanno definito la moschea come il “tempio dei negazionisti”. Gli sciiti rappresentano circa il 30% della popolazione del Kuwait, che è complessivamente di 1,3 milioni di abitanti. Non è la prima volta che l’Is prende di mira moschee sciite nella regione del Golfo. Nelle scorse settimane, due bombe sono esplose in altrettante moschee saudite. E’ però la prima volta che un attentato del genere colpisce gli sciiti del Kuwait, circa un terzo della popolazione del paese.

(Fonte: Adnkronos)