STATI UNITI D'AMERICA -

Chiunque possiede un velivolo senza pilota dovrà iscriverlo a uno speciale registro. Perché non pensare a qualcosa di simile per la detenzione di armi?

US soldier holds up Raven drone during presentation by UAS at US military base in Vilseck-Grafenwoehr

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Dal 21 dicembre chiunque negli Stati Uniti possiede un drone dovrà registrarlo presso una banca dati istituita appositamente dalla Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense incaricata di regolare e sovrintendere a ogni aspetto riguardante l’aviazione civile. L’iscrizione al registro, a cui è stato dato il nome di Unmanned Aircraft Systems (UAS), sarà gratuita entro i primi trenta giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo, mentre costerà 5 dollari in seguito. L’obbligo vale per tutti i cittadini americani di età superiore ai 13 anni che possiedono velivoli senza pilota (UAV) di peso compreso tra 0,23 e 25 kg.

 

Intervistato dalla BBC, il portavoce della FFA Les Dorr ha illustrato le pene previste per chi non si atterrà alla norma: fino a 27.500 dollari per mancata registrazione, mentre fino a 250.000 dollari o una pena detentiva che può raggiungere i tre anni di carcere per chi commetterà reati telecomandando droni non registrati. Una volta iscritto alla banca dati, ogni drone verrà dotato di un numero di identificazione univoco che dovrà essere esposto in modo ben visibile all’esterno del dispositivo.

 

L’introduzione di questa misura si è resa necessaria negli Stati Uniti per il numero sempre più elevato di incidenti causato dall’utilizzo irresponsabile di droni. La loro circolazione, aumentata in maniera esponenziale soprattutto negli ultimi anni, ha già causato sconfinamenti in spazi aerei militari, rischi di incidenti con altri velivoli o elicotteri, interruzioni di eventi sportivi e migliaia di reclami da parte di cittadini che hanno protestato per la violazione della loro privacy. Ma si sono registrate anche situazioni più gravi. È accaduto infatti che dei droni abbiano ostacolato delle operazioni di salvataggio o l’intervento dei vigili del fuoco in California, e in alcuni casi delle persone sono rimaste ferite per manovre o atterraggi azzardati.

 

An X-47B pilot-less drone combat aircraft comes to a stop after landing on the deck of the USS George H.W. Bush off the coast of Norfolk

L’ANALISI: IL BUSINESS DEI DRONI AMERICANI 

 

Se le forze dell’ordine americane hanno accolto positivamente questa legge, chi non sorride sono invece le piccole e medie imprese che stanno facendo fortuna investendo sull’innovazione dei droni per uso civile e che adesso, con questo obbligo, potrebbero vedere calare le vendite. Eppure, nonostante l’istituzione di questa banca dati, il business dei velivoli senza pilota non dovrebbe subire forti ricadute. Il 2015 si è infatti chiuso con oltre 700.000 unità vendute, buona parte delle quali regalate nel periodo natalizio. E il fatturato totalizzato, pari a circa 105 milioni di dollari, ha superato del 52% quello registrato nel 2014.

 

Sullo sfondo di questo aumento dei controlli resta una considerazione amara. Come mai gli USA hanno ritenuto opportuno varare un registro per tenere d’occhio l’acquisto e l’utilizzo di droni, mentre non riescono a fare nulla per regolarizzare il mercato delle armi? Nel 2016, per avere risposte concrete, non rimane che attendere l’elezione del nuovo presidente americano.