GERMANIA -

Riflettori puntati su Mutlu Günal, l’avvocato responsabile della difesa dei più noti predicatori legati all’estremismo islamico. Inquirenti e media si chiedono chi sia a pagare le sue onerose parcelle

Mutlu Günal

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di Stefano Piazza

È tempo di indagini, processi e sentenze per i leader storici del salafismo tedesco. Ibrahim Abou Nagie, capo del gruppo Die Wahre Religion, è stato condannato anche in appello a un anno e mezzo di carcere dal tribunale regionale di Colonia per truffa ai danni dello Stato tedesco. I giudici hanno provato che dal gennaio 2010 al maggio 2012 il predicatore salafita si era finto disoccupato incassando più di 50.000 euro di sussidio sociale. Il tempo che avrebbe dovuto impiegare nella ricerca di un’occupazione lo passava in realtà in giro per la Germania a distribuire copie del Corano insieme ai membri di “LIES!”, progetto da lui ideato.

 

Ibrahim Abou Nagie non era presente in aula al momento della sentenza emessa dal tribunale di Colonia. Da quando il suo gruppo è stato messo fuori legge, si tiene alla larga dalla Germania preferendo la Malesia e il Brasile. Proprio in Brasile, per le strade di San Paolo e Florianópolis, è stato visto più volte mentre si prodigava in attività di proselitismo.

 

Ibrahim Abou-Nagie

(Ibrahim Abou Nagie)

 

A rappresentare Abu Nagie al tribunale di Colonia, come sempre, è stato il suo avvocato di origine turca Mutlu Günal, difensore di altri estremisti che negli ultimi anni hanno fatto parlare molto di loro in Europa. Tra questi ci sono il noto predicatore Pierre Vogel; Kresnik Berisha, giovane di origini kosovare condannato a tre anni e mezzo di carcere per essere andato a combattere in Siria; Bernhard Falk, proveniente da una famiglia cattolica di Amburgo (il fratello è un sacerdote, ndr), ex terrorista di estrema sinistra, convertitosi all’Islam radicale negli anni Novanta, affiliatosi ad Al Qaeda e con alle spalle già tredici anni in carcere per quattro capi di imputazione compreso un tentato omicidio.

 

Bernhard Falk(Bernhard Falk)

 

Günal difende anche il predicatore salafita convertito Sven Lau, meglio noto come Abu Adam, conosciuto per aver sdoganato le ronde della Sharia Police nella citta di Wuppertal, situata nel land della Renania Settentrionale-Vestfalia. Lau è stato arrestato il 15 dicembre del 2015 con la pesante accusa di aver collaborato con il gruppo terroristico Dschaisch al-Muhadschirin wal-Ansar (Jamwa), legato allo Stato Islamico. Secondo gli inquirenti tedeschi, Lau era il riferimento dell’organizzazione nella Renania Settentrionale-Vestfalia. Nella requisitoria finale pronunciata lo scorso 4 luglio, il procuratore generale del tribunale di Mönchengladbach ha chiesto per lui una condanna a sei anni e mezzo di reclusione. La sentenza è arrivata il 26 luglio, e nonostante la difesa abbia portato numerosi testimoni per dimostrarne l’innocenza (compreso Pierre Vogel, ndr) i giudici lo hanno condannato a cinque anni e mezzo di carcere. La detenzione ha fiaccato Sven Lau, apparso nelle ultime udienze depresso e molto lontano dall’essere il predicatore incendiario che per anni ha sfidato le autorità tedesche nelle piazze.

 

sven-lau(Sven Lau)

 

Da qualche giorno in Germania le attenzioni dei media e soprattutto degli inquirenti tedeschi si sono spostate anche su Mutlu Günal. Molti giornali hanno chiesto all’avvocato chiarimenti in merito al pagamento delle sue parcelle, senza però ottenere finora alcuna risposta. Le indagini sul suo conto stanno rivelando suoi collegamenti, tra gli altri, anche con l’attentatore dei mercatini di Natale di Berlino, il tunisino Anis Amri. Gli inquirenti sono convinti che Amri non abbia agito da solo, ma in combutta con altre persone, tra cui Ahmed Abdelaziz. Noto anche come Abu Walaa, Ahmed Abdelaziz è uno dei predicatori più influenti e pericolosi della scena salafita tedesca, famoso per non mostrare mai il suo volto in pubblico. La risposta a chi possa essere il suo avvocato è scontata. Si tratta di Mutlu Günal, il “facoltoso” avvocato con studio nella ex capitale Bonn, che appare ogni qualvolta un islamista venga arrestato in Germania.