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Nel 2016 il mercato internazionale dei giochi ha raggiunto la soglia dei 385 miliardi di dollari spesi. In testa Stati Uniti e Cina, quarta l’Italia

LAS VEGAS

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Sono Stati Uniti e Cina le due nazioni che al mondo spendono di più in materia di gioco. Ancora una volta il primato spetta a loro: le due locomotive mondiali in vetta alle classifiche economiche nei settori più strategici, confermano la tendenza anche nel campo del gioco d’azzardo.

 

Per la precisione gli USA guidano questa particolare graduatoria con una spesa complessiva di 117 miliardi; la Cina segue distanziata in modo piuttosto evidente con un giro d’affari di 62 miliardi circa generato nell’anno 2016, quasi la metà.

 

Al terzo posto si piazza il Giappone, con una spesa complessiva di 24 miliardi, mentre al quarto posto troviamo un po’ a sorpresa proprio l’Italia con una spesa complessiva di 19 miliardi di euro nel 2016.

 

Quello che emerge analizzando più a fondo questi dati è estremamente interessante; la nazione al primo posto per volume d’affari generato dal gioco, gli Stati Uniti, arriva quasi a doppiare il paese secondo classificato, la Cina. In materia di affari derivati dal gioco, quindi, gli USA hanno una supremazia piuttosto evidente.

 

Per venire agli affari di casa nostra, poi, è interessante notare come l’Italia si piazzi al quarto posto, immediatamente dietro a tre colossi quali USA, Cina e Giappone. Il nostro Paese, quindi, è da considerarsi ai vertici in materia di gioco d’azzardo.

 

Un settore in fortissima crescita, spinto soprattutto dall’on line che sta aumentando considerevolmente il volume d’affari; moltissimi gli operatori che stanno lanciando con successo le proprie piattaforme nel panorama del web italiano. Grazie anche ai forti investimenti in campo pubblicitario, non ultima la sponsorship con la Juventus, StarCasinò.it risulta essere il casino online al primo posto per volume di crescita delle attività del gioco tramite web.
Per comprendere meglio la portata del fenomeno in termini globali, nel corso del 2016 il mercato mondiale dei giochi ha raggiunto la soglia dei 385 miliardi di dollari spesi; di tutta questa cifra l’11% arriva proprio dall’on line per un indotto di 42 miliardi.

 

I numeri dei primi due Paesi in classifica avrebbero potuto tra l’altro essere ancor più forti se non ci fossero state alcune contingenze a limitarne la crescita. Negli USA non in tutti gli stati il gioco è legale, mentre in Cina il forte giro di vite contro la corruzione voluto dal presidente cinese Xi Jinping ha limitato la diffusione del gioco d’azzardo.

 

Detto delle prime quattro posizioni, al quinto posto troviamo l’Australia (con una cifra di 18,3 miliardi raggiunta nel 2016) e al quinto posto c’è il Regno Unito con 18 miliardi. Ed è proprio l’Australia a registrare la maggiore spesa pro capite (per singolo cittadino quindi e non complessiva) con oltre 1.000 dollari in un anno. In questa speciale classifica pro capite, l’Italia si piazza “solo” all’ottava posizione.