YEMEN -

Le immagini dei conflitti in Yemen, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan, Mali, Nigeria, Somalia, Repubblica Centrafricana e Ucraina

A Seleka fighters wears a black scarf as he patrols in the town of Kuango, close to the border of the Democratic Republic of Congo

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Lontano dai riflettori mediatici internazionali puntati su Siria e Iraq e sull’avanzata dello Stato Islamico in Libia, decine di altre guerre mietono vittime e terrore nel resto del mondo. In Yemen i bombardamenti della coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita contro i ribelli sciiti Houthi hanno provocato migliaia di vittime e sfollati nel silenzio della comunità internazionale. In Africa Occidentale il dispiegamento di migliaia di soldati da parte di Nigeria, Camerun, Niger e Ciad non è riuscito a eliminare la minaccia degli islamisti di Boko Haram, mentre in Somalia e Kenya i miliziani di Al Shabaab sono una spina nel fianco per i governi di Mogadiscio e Nairobi. Si continua a combattere anche in Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo, con il Mali diventato uno dei principali hub dei gruppi jihadisti in Africa.

 

 

 

Degli scontri in Repubblica Centrafricana tra i Seleka (alleanza di gruppi ribelli musulmani) e gli anti-Balaka (milizie cristiano-animiste “contro i macete” dei Seleka), si è invece parlato solo per pochi giorni alla fine del novembre del 2015, in occasione del viaggio di Papa Francesco che ha deciso di inaugurare l’inizio dell’anno del Giubileo con l’apertura della Porta Santa della cattedrale della capitale Bangui. L’elenco dei conflitti dimenticati è ancora lungo e comprende anche l’Ucraina, dove Washington e Bruxelles da una parte e Mosca dall’altra sono impegnati in un estenuante confronto diplomatico per gli interessi energetici in gioco. Con buona pace per le migliaia di civili, soldati ucraini e ribelli filorussi uccisi a pochi passi dal cuore dell’Europa.