IRAQ -

Nel capoluogo della provincia di Anbar uccisi in un attentato kamikaze due generali dell’esercito iracheno. Da maggio la città è saldamente nelle mani del Califfato

Shi'ite paramilitaries riding military vehicles travel from Lake Tharthar toward Ramadi to fight against Islamic state militants, west of Samarra

Vai alla scheda paese Commenta l'articolo (0)

Ci sono anche due generali dell’esercito iracheno tra le cinque vittime di un attentato con autobomba avvenuto oggi, giovedì 27 agosto, a nord di Ramadi nella zona di Jerayshi. Si tratta del generale Abdulrahman Abu Raghif, vice comandante delle operazioni militari nella provincia di Anbar, fronte decisivo nella guerra in corso contro i miliziani dello Stato Islamico, e di Safin Abdulmajid, comandante della decima divisione dell’esercito.

 

Fonti militari irachene hanno spiegato che un kamikaze a bordo di un veicolo carico di esplosivi si è fatto saltare in aria colpendo una pattuglia che era intervenuta sul posto per neutralizzare un’altra vettura parcheggiata su cui erano stati piazzati degli ordigni. Nell’attentato sono rimaste ferite almeno altre dieci persone.

 

Schermata 2015-08-27 alle 12.49.06

 

Capoluogo della provincia di Anbar, situata 100 chilometri a ovest della capitale Baghdad, Ramadi è controllata da maggio dai miliziani jihadisti di ISIS. L’esercito iracheno ha avviato una campagna militare per riprenderne il controllo, senza però riuscire a registrare progressi significativi in questi mesi. Da allora la “maledizione” di Ramadi continua ad abbattersi sulle forze armate di Baghdad. Quando a maggio ci fu la ritirata di fronte all’avanzata degli jihadisti, il segretario della Difesa degli Stati Uniti Ashton Carter accusò le truppe irachene di essersi rifiutate di combattere pur essendo in netta superiorità numerica. Negli ultimi quattro mesi, nonostante il sostegno delle milizie sciite coordinate dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana, l’appoggio di diverse tribù sunnite e i raid dei caccia della coalizione internazionale guidata da Washington, poco è cambiato.

 

Militant Islamist fighters on a tank take part in a military parade along the streets of northern Raqqa provinceL’ANALISI: ISIS IN NORD AFRICA E MEDIO ORIENTE, DOVE ERAVAMO RIMASTI?

 

Eppure, secondo Iraqi News, negli ultimi giorni l’esercito iracheno sarebbe riuscito a portare a termine diverse missioni nella provincia di Anbar. Il 26 agosto in tre diversi attacchi aerei sono stati uccisi decine di miliziani jihadisti tra Kasriyah, Khalidiya Island, al-Wailiya e verso il confine con la Siria. Tra i terroristi eliminati ci sarebbero diversi leader di ISIS, tra cui Abu Salam e il terrorista saudita Ahmed Hammadi. Ma per riprendere possesso dell’intera provincia di Anbar e sfondare il muro eretto dallo Stato Islamico attorno a Ramadi servirà molto di più di quanto fatto vedere dalle forze armate irachene in queste calde settimane d’agosto.