LIBIA -

Secondo il New York Times tra le vittime dell’incursione aerea vi sarebbe anche Noureddine Chouchane, considerato la mente degli attentati al Bardo e Sousse in Tunisia

An armed motorcade belonging to members of Derna's Islamic Youth Council, consisting of former members of militias from the town of Derna, drive along a road in Derna, eastern Libya

Vai alla scheda paese Commenta l'articolo (0)

Noureddine Chouchane, terrorista considerato la mente di diversi attentati in Tunisia compresi quello al Museo del Bardo (marzo 2015, 22 morti) e sulla spiaggia di Sousse (giugno 2015, 38 vittime), sarebbe stato ucciso in un raid compiuto dai caccia americani in un campo di addestramento dello Stato Islamico nell’area di Sabratha, in Libia.

 

Lo scrive il New York Times, secondo cui nell’incursione aerea le vittime sarebbero in totale circa 30-40 vittime, in gran parte jihadisti del Califfato di origine tunisina. Tra i deceduti potrebbero però esservi anche dei civili. L’obiettivo colpito, ha affermato Jamal Naji Zubia, responsabile per i media stranieri di Tripoli, sarebbe stata una casa colonica situata a diversi chilometri dal centro di Sabratha.

 

L’incursione – spiega Guido Olimpio sul Corriere della Seraè stata condotta dopo l’arrivo di numerosi militanti nel sito, tenuto d’occhio dall’intelligence e probabilmente dai droni […] Nelle scorse ore, indiscrezioni sui media statunitensi sostenevano che la Casa Bianca aveva detto no ad una massiccia campagna di bombardamenti su Sirte, un’opzione suggerita dai generali a Obama. Il presidente avrebbe deciso, invece, di proseguire con missioni mirate per eliminare figure chiave dell’islamismo radicale. L’episodio di Sabratha, infatti, segue altri raid condotti da velivoli e droni, ma anche attività delle forze speciali. Attività che ha portato all’eliminazione o alla cattura di militanti di alto livello”.

 

The boots of a Libyan soldier are seen at the Roman ruins in Sabratha

 (Le rovine di epoca romana di Sabratha)

 

Sabratha, città situata a soli 70 km ad ovest di Tripoli e a 30 dal confine con la Tunisia, è stata conquistata da ISIS a metà dicembre del 2015. La presa di questa città da parte dell’esercito del Califfo Abu Bakr Al Baghdadi ha fatto notizia perché Sabratha è una delle più lucenti perle archeologiche della Libia. Le sue rovine di epoca romana sono state scoperte nel 1920 da un gruppo di archeologi italiani diretto da Renato Bartoccini, mentre nel 1982 è arrivato il riconoscimento di patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.