MESSICO -

La polizia messicana ha scoperto una galleria di 800 metri che collega Tijuana a San Diego. Sospettato il cartello di Sinaloa, guidato da Joaquin “El Chapo” Guzman

Batteries are stacked next to rails inside a tunnel in this undated photograph provided by Mexico's Federal Police

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Le ricerche a tappeto effettuate per scovare il rifugio del criminale Joaquin Guzman, noto con il soprannome di “El Chapo”, hanno portato la polizia messicana a scoprire un tunnel utilizzato dai narcos per il contrabbando di droga tra il Messico e gli Stati Uniti. Secondo quanto comunicato il 22 ottobre dalla Commissione per la sicurezza nazionale messicana, il tunnel è stato scavato a 10 metri di profondità ed è lungo 800 metri, 200 dei quali in territorio americano. Ben illuminato, ventilato e sorretto da travi metalliche, collega la città messicana di Tijuana a quella statunitense di San Diego.

A police officer looks into the entrance of a tunnel in Tijuana in this undated photograph provided by Mexico's Federal Police

 

Le indagini hanno condotto all’arresto di 16 persone e al sequestro di 10 tonnellate di marijuana. Secondo le autorità messicane il tunnel è di “proprietà” del cartello della droga di Sinaloa, potente gruppo narcotrafficante guidato da Guzman. Tijuana, la principale città dello Stato messicano della Bassa California, è infatti uno dei territori controllati da Sinaloa.

 

Lo scorso 11 luglio, nella sua fuga dal carcere di massima sicurezza Altiplano di Almoloya de Juárez, “El Chapo” si è servito di un tunnel simile, lungo però 1,5 km, per evadere. In questi tre mesi di ricerche la polizia ha arrestato decine di persone sospettate di aver favorito la sua fuga. Il 22 ottobre a finire in manette sono stati in sei, tra cui il cognato di Guzman, due uomini che lo hanno portato nello Stato di Sinalo e un membro del suo team di avvocati che avrebbe ideato il piano per farlo uscire di prigione.

A police officer guards packages of seized marijuana in this undated photograph provided by Mexico's Federal Police