STATI UNITI D'AMERICA -

I paesi membri, le strutture di comando, l’espansione militare, il ruolo dell’Italia. Storia e principali caratteristiche dell’Alleanza, dal trattato di Washington al Montenegro

BULGARIAN WORKERS FASTEN FLAGS IN SOFIA.

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L’Italia è uno dei 12 Paesi fondatori della NATO, istituita nel 1949 con il Trattato di Washington, firmato da Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti d’America.
L’Italia ha sempre svolto un ruolo propulsivo in seno all’Alleanza, specialmente nel corso delle numerose crisi che hanno caratterizzato il periodo della Guerra Fredda. Dopo il crollo del Muro di Berlino e la conseguente dissoluzione dell’Unione Sovietica, l’Italia ha pienamente sostenuto il processo di allargamento che ha condotto all’attuale membership dell’Alleanza.

 

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Nel corso degli ultimi 20 anni la NATO ha visto la propria struttura interna e le proprie finalità trasformate. Dalla logica bipolare della Guerra Fredda si è passati ad un concetto di sicurezza integrata, non limitata solo ai Paesi dell’Alleanza, ma alla totalità del quadrante Euro-Atlantico. Seguendo questa logica l’Italia nel 2002 ha promosso in modo decisivo l’avvicinamento della NATO alla Russia, arrivando all’istituzione dell’NRC (NATO-Russia Council) nel corso del Vertice di Pratica di Mare. Allo stesso modo, l’Italia è fortemente impegnata a rafforzare le relazioni di partenariato della NATO con i paesi del Partenariato per la Pace (PfP), del Dialogo Mediterraneo, dell’Iniziativa di Cooperazione di Istanbul e con i cosiddetti “Partners across-the-globe”, così come le altre organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea, OSCE).

 

 

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Sul versante delle operazioni, l’Italia – consapevole dell’importanza della stabilità e pace nei Balcani occidentali – ha sostenuto con convinzione le missioni in Bosnia degli anni 90 e continua il proprio importante impegno in KFOR. Dal 2001, inoltre, l’Italia sostiene le attività della NATO e della Comunità Internazionale nel suo insieme in Afghanistan, nel quadro della missione ISAF. All’Italia è stato affidato il comando della provincia di Herat e del Regional Command West. Nel 2011, convinta che la sicurezza alleata passa anche attraverso quella del Mediterraneo e dei suoi paesi rivieraschi, l’Italia ha fornito un contributo essenziale, in termini logistici e operativi, allo sforzo internazionale per la protezione della popolazione civile in Libia.

 

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Dall’Afghanistan al Kosovo, dall’Iraq alla Libia, passando per le azioni di contrasto alla pirateria, fino ad arrivare alla lotta al terrorismo internazionale, l’Italia non ha mai mancato di fornire il suo apporto alle principali missioni e operazioni della NATO.
L’Italia contribuisce al bilancio dell’Alleanza in modo significativo.

  • Budget civile: 8,8%
  • Budget militare: 8,8%
  • NSIP (NATO Security Investment Programme): 8,7%

Inoltre l’Italia contribuisce al progetto per il nuovo QG della NATO con una quota del 6,9%.

L’Italia ospita numerose strutture integrate dell’Alleanza.

 

Il 18 luglio 2012 è stato accreditato quale Centro di Eccellenza dell’Alleanza il Modelling and Simulation Center di Roma, situato alla Cecchignola.

 

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(fonte: Ministero degli Esteri)