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Ventinove feriti a causa di una deflagrazione nel quartiere di Chelsea. Trovato un altro ordigno inesploso nello stato del New Jersey. Foto e video

New York esplosione

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A New York, nel quartiere Chelsea di Manhattan, una bomba è esplosa alle 20.30 di ieri sera, sabato 17 settembre, le 2.30 di notte in Italia. La deflagrazione si è verificata all’incrocio della 23esima strada con la Settima Avenue. Il bilancio momentaneo è di 29 feriti, nessuno dei quali sarebbe in pericolo di vita. L’ordigno esploso è una una bomba rudimentale piazzata in una cassetta degli attrezzi all’interno di un bidone dell’immondizia. Poco dopo l’esplosione a pochi isolati di distanza la polizia ha rinvenuto e rimosso un altro ordigno inesploso, una pentola a pressione con un cellulare e dei fili elettrici attaccati, simile a quello utilizzato nell’attentato alla maratona di Boston avvenuto il 15 aprile del 2013 e compiuto da due estremisti ceceni.

 

New York esplosione satellite

 

L’area in cui è avvenuta l’esplosione è stata isolata e due linee della metropolitana sono state fermate. Gli agenti della Joint terrorism task force, gruppo che coordina forze dell’FBI e delle autorità locali, hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’avvenuto.

 

New York bomba

 

Sempre nella giornata di ieri, ma nel pomeriggio, un’altra esplosione si era verificata nel vicino stato del New Jersey, dove è saltato in aria un cassonetto della spazzatura senza però ferire nessuno. Ma secondo il sindaco di New York, Bill De Blasio, non vi sarebbero collegamenti tra i due episodi, né al momento è possibile parlare esplicitamente di attacchi terroristici.

 

New York bomba

 

Ancora nella notte tra il 17 e il 18 settembre, nel centro commerciale Crossroads di Saint Cloud, nel Minnesota, un uomo ha colpito a coltellate e ferito almeno otto persone prima di venire ucciso da un poliziotto non in servizio. L’uomo nel compiere l’azione avrebbe inneggiato ad Allah. L’azione è stata rivendicata dallo Stato Islamico.

 

 

I tre episodi si registrano nel pieno della campagna elettorale per il voto presidenziale in programma il prossimo 8 novembre e alla vigilia del summit sui rifugiati e dell’Assemblea Generale dell’ONU, in programma a partire da questa sera a New York. Un appuntamento cruciale che arriva in un momento di massima difficoltà per gli Stati Uniti anche a livello internazionale, dopo che Washington ha dovuto ammettere di aver colpito per errore con i propri caccia in Siria una base dell’esercito governativo di Bashar Assad a Deir el-Zour, nell’est del Paese, uccidendo oltre 60 soldati siriani.