FRANCIA -

Impressioni dalla capitale francese, dove a poco più di un anno dalla strage del Bataclan la sicurezza lascia ancora a desiderare

Hollande

Vai alla scheda paese Commenta l'articolo (0)

da Parigi Ottorino Restelli

Il 16 novembre 2015, pochi giorni dopo la strage del Bataclan, al parlamento riunito a Versailles il presidente della Repubblica Francese, Francois Hollande, dichiarava: “la Francia è in guerra contro il terrorismo”. Hollande disponeva l’invio della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo Orientale, l’intensificazione delle azioni militari contro l’ISIS e richiedeva al parlamento di estendere per tre mesi lo stato di emergenza nel Paese. A distanza di oltre un anno, dopo la strage di Nizza del 14 luglio 2016, sembra lecito chiedersi se la Francia abbia realmente capito la guerra che sta combattendo? A ben guardare sembrerebbe di no.

 

Alcune immagini di Parigi in questi giorni post natalizi rendono inevitabile questa conclusione. Una pattuglia di quattro militari dell’Armée avanza sotto il porticato di Place des Vosges, il cuore del quartiere ebraico del Marais. I militari procedono a passo lento, mitra al collo, con l’elmetto in kevlar che ciondola dalla cintura. All’imbocco di Rue de Tournelles, il capo pattuglia dispone che i militari procedano paralleli sui lati della strada, occupando così i marciapiedi, dove avanzano tra passanti indifferenti.

 

Place des Vosges _Marais_Paris(Place des Vosges, cuore del quartiere ebraico del Marais)

 

Sembra una scena del film La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo. Solo che non siamo nel 1956 nel cuore del territorio dell’ALN (Armée de Libération nationale), l’ala militare del FLN (Front de libération nationale), ma a Parigi nel 2017 e questi soldati non sono stati scelti tra i paracadutisti del generale francese Jacques Massu (a comando delle operazioni militari francesi in Algeria tra il 1955 e l’inizio degli anni Sessanta, ndr). Tuttavia i militari procedono come se stessero rastrellando un territorio nemico, non per un’azione pro-attiva contro possibili azioni terroristiche.

 

Louvre Museum_Paris(Un soldato sorveglia uno degli ingressi al Louvre Museum, 30 dicembre 2016)

 

Centre Pompidou. Tarda mattinata. Due lunghe file di visitatori si snodano sulla piazza antistante il Beaubourg per poter visitare la mostra su Magritte. Ci saranno non meno di duecento persone allineate fin su Rue Saint-Martin, dove autocarri scaricano merci e quant’altro. Non c’è un soldato che presidi, né polizia che vigili, la sicurezza all’ingresso del museo è affidata a operatori privati, disarmati.

 

Centre Pompidou Paris(Skyline di Parigi, al centro il museo di arte moderna Pompidou)

 

Stazione Strasbourg St-Denis, pieno centro della città, su una delle linee più frequentate dai turisti, la numero 4. Non un controllo, un militare o un poliziotto. Clochard dormono sui sedili delle fermate, due punkabbestia orinano dalla banchina verso la galleria del metrò, un’immagine a cui si assiste di frequente. Due ragazzi saltano i tornelli dell’ingresso, approfittando della momentanea assenza dell’addetto ai controlli.

 

Strasbourg St-Denis(Stazione Strasbourg St-Denis, foto wikimedia.org)

 

La sera, se possibile, la sensazione di precarietà si fa ancora più netta. Non una presenza visibile di forze di polizia e antiterrorismo. Nulla. Tutto sembra essere lasciato al caso o a qualche ignota azione di controllo.

 

Gallerie di Saint Michel, un gruppo di operatori controlla i biglietti dei viaggiatori. Dietro di loro un plotone di poliziotti. Nessuna richiesta di documenti, tutti chiacchierano tra di loro stancamente. Due ragazzi ubriachi infastidiscono i viaggiatori, salgono quattro addetti al controllo dei titoli di viaggio. Nessuno di loro pensa a intervenire. Nessun poliziotto o militare nelle vetture.

 

La questione è tutta qui e il confronto tra Roma e Parigi è inevitabile, così come immediata è l’impressione generale che si ricava sullo stato della sicurezza nelle due capitali, al netto dell’azione dell’intelligence. Sembrerà strano, ma questa volta la Città Eterna segna un indiscutibile vantaggio.