FRANCIA -

Colpite diverse zone della capitale. Due esplosioni allo Stade de France, decine di ostaggi uccisi al Bataclan. Ecatombe di morti e feriti. La Francia chiude le frontiere e chiama l'esercito. Non chiara la rivendicazione dello Stato Islamico. A Vienna colloqui sotto choc

French policemen stand next to a victim on the sidewalk outside a cafe near the Bataclan concert hall following fatal shootings in Paris

Vai alla scheda paese Commenta l'articolo (0)

Terrore a Parigi. Una carneficina di 128 morti confermate e almeno 192 feriti – ma il bilancio potrebbe salire – portata dal jihadismo islamico contro il cuore della Francia. Sei sparatorie ed esplosioni si sono registrate in diverse zone della capitale francese, dal teatro Bataclan dov’è avvenuta una vera mattanza (80 morti) per mano di due assalitori, allo Stade de France, dove si giocava la partita Francia-Germania. In questo caso, almeno 40 morti vittime di due attentatori suicidi. In tutto, il commando sarebbe stato composto da un totale di otto terroristi, di cui è accertata la provenienza islamica. La carneficina è avvenuta a poche ore dall’inizio dei colloqui di Vienna, dove la comunità internazionale si è riunita proprio per discutere del futuro della guerra in Siria e Iraq. L’episodio parigino è certamente e direttamente collegato al summit, come un messaggio di sangue spedito ai paesi arabi e occidentali che vi partecipano.

 

“La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa”: è quanto afferma il canale Dabiq France (la rivista francese dello Stato islamico) assumendo la paternità degli attentati. Lo riferisce il Site. Dopo Parigi, ora “tocca a Roma, Londra e Washington”: è il sinistro proclama che accompagna le celebrazioni dei sostenitori dell’ISIS, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l’hashtag #Parigiinfiamme. La rivendicazione ufficiale dello Stato islamico non è arrivata per come la si aspettava, anche se siti dell’ISIS hanno diffuso un video dove si cita Parigi come “il vostro 11 settembre”. Non mancano le minacce a Spagna e Portogallo, territorio dell’antico Califfato in Europa.

French police with protective shields walk in line near the Bataclan concert hall following fatal shootings in Paris

L’attentato, Al Qaeda e i colloqui di Vienna

Con il termine del blitz al teatro Bataclan, affollato di gente per un concerto di rock californiano – gli Eagles of the death metal – si è conclusa questa giornata di follia, una serie di attentati multipli e contemporanei che ha messo in ginocchio la Francia, al punto che l’Eliseo ha richiamato l’esercito e chiuso le frontiere, innalzando il livello di allerta al massimo e stabilendo in pratica il coprifuoco. Lo Stato Islamico ha ordito il peggior attacco che la Francia abbia mai subito in tempo di pace. Un evento a lungo temuto dall’intelligence e infine materializzatosi, che avrà serie conseguenze per la Francia, l’Europa e non solo. Un pessimo segnale per la sicurezza internazionale, che si somma alla strage nel Sinai in Egitto e a Beirut in Libano. Il presidente Hollande è stato portato via dallo stare de France, dove assisteva alla partita, e da oggi è in riunione permanente con lo staff di guerra dell’Eliseo.

 

La Francia paga l’attivismo nella guerra di Siria e gli attentati arrivano proprio quando il conflitto si fa più intenso. Lo Stato Islamico è attaccato su più fronti, dai curdi a Sinjar ai governativi a Damasco, ma la sua potente rete terroristica non sembra scalfita e gli uomini del Califfo sembrano più attivi che mai. Ciò nonostante, alla luce del secondo terribile attentato nella capitale in un solo anno dopo la strage alla redazione di Charlie Hebdo, pesa anche la dichiarazione sinistra del capo di Al Qaeda, Ayman Al Zawahiri che nelle scorse settimane ha rilasciato un video in cui si chiede ai qaedisti di unirsi allo Stato Islamico e alle altre fazioni jihadiste per fare un fronte comune contro l’Occidente. Non un’alleanza ma un’unità d’intenti, che potrebbe aver provocato sia la strage dell’Airbus 321 russo esploso nei cieli del Sinai, sia potrebbe aver fornito la logistica necessaria a compiere un simile attentato coordinato. Certo è che da oggi molto, forse tutto cambia per la sicurezza in Europa. Si attende una reazione francese, che non partecipa a Vienna, così come una decisione della comunità internazionale riunita in Austria.

 

La dinamica degli attentati

I terroristi hanno colpito su più fronti. Una sparatoria a colpi di kalashnikov ha causato la morte di diverse persone in un ristorante del decimo arrondissement della capitale francese. Una seconda sparatoria è avvenuta al Bataclan, una nota sala di concerti nell’undicesimo arrondissement, non lontano dalla sede del giornale satirico Charlie Hebdo dove gli attentatori hanno preso centinaia di ostaggi, alcuni dei quali sono riusciti a fuggire. Il blitz ha fermato i terroristi. Una terza sparatoria è avvenuta luogo sulla rue de Charonne, 12 persone sono rimaste a terra. Mentre due kamikaze si sono fatti esplodere allo stadio durante la partita Francia-Germania. Le ultime stime parlano di circa 140 morti. Si segnalano altri eventi terroristici, per un totale di sette attentati complessivi. Cinque terroristi morti.

 

_86682378_paris_shooting_nov15_624v2

 

General view of the scene with rescue service personnel working near covered bodies outside a restaurant following shooting incidents in Paris, France