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Pubblichiamo la dichiarazione del Direttore della National Intelligence James R. Clapper sulla conversazione avuta con il presidente eletto Donald Trump in seguito allo scandalo del falso dossier

CLAPPER LETTERA DEF

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di Luciano Tirinnanzi

@luciotirinnanzi

Bastano le poche righe che seguono, a firma del numero uno della National Intelligence, James R. Clapper – capo dell’ente federale che coordina tutte e 17 le agenzie governative degli Stati Uniti, anche note come “Comunità d’Intelligence” – a smentire definitivamente il documento farlocco che avrebbe riguardato presunte prove a carico del presidente eletto americano Donald Trump circa suoi supposti rapporti compromettenti con la Russia e che ha fatto il giro del mondo.

 

Lookout News e pochissimi altri commentatori internazionali (per lo più russi) lo avevano subito smentito, ma sono occorsi giorni prima che la verità venisse a galla. Si è dunque trattato dell’ennesimo caso di “fake news”, notizie non vere confezionate ad arte e fatte circolare per danneggiare e screditare agli occhi dell’opinione pubblica, in questo caso, il prossimo presidente degli Stati Uniti. Un episodio pericoloso e non isolato che si accompagna, ad esempio, alle più recenti accuse lanciate contro FCA - Fiat Chrysler Automobiles, apparse “casualmente” proprio appena Trump ha ringraziato pubblicamente il gruppo italo-americano.

 

Simili operazioni mediatiche, non solo gettano nel ridicolo l’intera comunità d’intelligence americana – l’FBI, tra l’altro, è da poco stata messa sotto accusa dal Dipartimento di Giustizia per la terribile gestione del caso “mailgate” che ha coinvolto Hillary Clinton – ma soprattutto gettano una luce sinistra sulle manovre politiche in corso anche nel post-elezioni presidenziali, opera di una parte dei rappresentanti del Congresso americano appartenenti a entrambi gli schieramenti: democratici ma soprattutto repubblicani che, nel pervicace tentativo di azzoppare sin da subito uno dei presidenti più disprezzati e malvoluti dall’establishment della storia americana, potrebbero persino condurre in un giorno non lontano Washington D.C. verso il caos istituzionale.

 

Ecco la lettera di scuse di Clapper:

 

Clapper(Il direttore della National Intelligence James R. Clapper)

Questa sera ho avuto l’opportunità di parlare con il presidente eletto Donald Trump per discutere dei recenti rapporti dei media sui nostri briefing dello scorso venerdì. Ho espresso la mia profonda costernazione per le fughe di notizie apparse sulla stampa, ed entrambi abbiamo convenuto che esse sono estremamente corrosive e dannose per la nostra sicurezza nazionale.
Abbiamo anche discusso del documento della compagnia di sicurezza privata, che ha avuto ampia diffusione negli ultimi mesi tra i media, i membri del Congresso e il personale del Congresso ancor prima che la Comunità d’Intelligence (IC) ne venisse a conoscenza. Ho sottolineato che questo documento non è un prodotto della Comunità d’Intelligence degli Stati Uniti e che non credo che le fughe di notizie siano venute dall’interno della IC. La Comunità d’Intelligence non ha espresso alcun giudizio sul fatto che le informazioni contenute in questo documento possano essere affidabili, e non abbiamo fatto in alcun modo affidamento su di esso per trarre le nostre conclusioni. Tuttavia, parte del nostro dovere è garantire che i politici siano provvisti del quadro più completo possibile riguardo a qualsiasi questione possa interessare la sicurezza nazionale. Il presidente eletto Trump ha riconfermato il suo apprezzamento per tutti gli uomini e le donne al servizio dell’intelligence, e gli ho assicurato che la Comunità d’Intelligence è pronta a servire la sua Amministrazione e il popolo americano.

 

James R. Clapper, direttore dell’Intelligence Nazionale, 11 gennaio 2017

 

CLAPPER LETTERA