TURCHIA -

Attacco in un locale notturno nella parte europea della città turca. Almeno 39 morti. Attentatore in fuga. ISIS rivendica

ISTANBUL_ATTENTATO_CAPODANNO_2016

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Istanbul colpita da un nuovo attentato terroristico nella notte di Capodanno. È di 39 morti e circa 70 feriti il bilancio provvisorio della strage avvenuta all’interno del noto locale notturno Reina, situato nel quartiere di Ortakoy nel distretto di Besiktas nella parte europea della città turca. Alle 23.15 di sabato 31 dicembre, l’una e un quarto in Italia, un uomo armato ha fatto irruzione nella discoteca dove era in corso la festa per celebrare l’inizio del 2017 a cui partecipavano circa 500-600 persone. Usando un kalashnikov, l’uomo ha prima ucciso un civile e un poliziotto e successivamente, una volta all’interno del locale, ha sparato alla cieca sulla folla.

 

Molte delle persone sono riuscite a mettersi in salvo tuffandosi nel Bosforo su cui è affacciata la discoteca. Il ministro degli Interni turco, Süleyman Soylu, ha detto che al momento l’assalitore è ancora in fuga. Ventiquattro delle vittime sono straniere: sette sauditi, tre iracheni, tre giordani, due libanesi, due tunisini, due indiani, uno da Kuwait, Siria e Israele, un belga di origine turca ed un canadese-iracheno.

 

La rivendicazione di ISIS

Lunedì 2 gennaio l’attentato è stato rivendicato dallo Stato Islamico attraverso la sua agenzia di stampa ufficiale Amaq. Intanto prosegue la caccia all’attentatore. Le autorità turche sospettano che possa essere un uomo originario del Kirghizistan o Uzbekistan.

 

ISTANBUL_DISCOTECA_REINA_ATTENTATO(L’esterno della discoteca Reina di Istanbul, luogo dell’attentato del Capodanno 2016)

 

Sin dai primi momenti successivi all’attacco un elemento su tutti aveva portato a escludere la pista dei separatisti curdi, che nell’ultimo anno hanno effettuato diversi attentati in Turchia mirando però a colpire obiettivi governativi e delle forze di sicurezza turche. L’obiettivo scelto la notte di Capodanno – un famoso locale di divertimento notturno simbolo della Turchia europea frequentato da stranieri – e le modalità di esecuzione – in linea per diversi aspetti con il modus operandi degli attentatori entrati in azione al teatro Bataclan di Parigi il 13 novembre del 2015 e in un locale gay a Orlando negli USA tra l’11 e il 12 giugno del 2016 – avevano lasciato credere che l’azione sarebbe stata rivendicata dallo Stato Islamico, come poi è effettivamente avvenuto il 2 gennaio.

 

Gli attentati in Turchia nel 2016

Solo nel 2016 in Turchia sono state almeno 275 le persone rimaste uccise in attentati terroristici compiuti principalmente o dallo Stato Islamico o da gruppi separatisti curdi, in primis il PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) e il TAK (Falchi della Libertà del Kurdistan). Mentre lo scorso 19 dicembre un poliziotto turco di 22 anni ha ucciso in segno di vendetta per i “morti di Aleppo” l’ambasciatore russo ad Ankara Andrey Karlov un giorno prima dell’inizio dei negoziati tra Russia, Turchia e Iran per la risoluzione del conflitto in Siria.

 

ISTANBUL_ATTENTATI_2016

 

(Fonte Ansa, BBC)

Ultimo aggiornamento 10:40 1 gennaio 2017)