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Manca ormai solo un giorno alle elezioni presidenziali americane. Ecco i programmi con cui i due candidati si presentano agli elettori al termine di una campagna che verrà ricordata come la più brutta della storia americana

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A un giorno dal voto per le elezioni presidenziali americane, in programma martedì 8 novembre, gli ultimi sondaggi dicono che il confronto tra Hillary Clinton e Donald Trump sarà serratissimo. Il tycoon newyorchese ha recuperato moltissimo terreno, sconfessando chi fino a poche settimane fa lo dava per sconfitto certo nella corsa alla Casa Bianca. Trump arriva dunque all’appuntamento decisivo in ottima forma, nonostante gli scandali che hanno provato a ostacolare il suo percorso e l’opposizione alla sua candidatura espressa da buona parte dell’establishment del partito repubblicano. Rispetto al suo sfidante, la Clinton invece appare molto più stanca, provata da una campagna elettorale durissima, segnata anche per lei da numerosi scandali e che passerà alla storia come una delle più brutte e povere di contenuti della storia americana.

 

Da un estratto del libro USA VS. Trump, edito da Lookout Group in collaborazione con G-Risk, ecco le proposte presentate dai due candidati nei rispettivi programmi elettorali su temi cruciali quali l’immigrazione, la riforma sanitaria, l’economia e la politica delle armi. Argomenti decisivi, che avrebbero dovuto essere al centro dell’attenzione mediatica e del dibattito politico, e che invece sono scivolati in secondo piano, scavalcati da insulti e accuse.

 

 

IL PROGRAMMA ELETTORALE DI HILLARY CLINTON

 

U.S. Democratic presidential nominee Hillary Clinton listens as she is introduced at a campaign rally in Las Vegas

 

L’immigrazione

- Difendere le iniziative governative promosse sinora in materia dal presidente Obama, agendo anche se il Congresso si rifiuta di andare avanti. Difendere il DACA (Deferred Action for Childhood Arrivals) e il DAPA (Deferred Action for Parental Accountability) ovvero le regole che permettono agli immigrati minori di 16 anni, a chi ha fatto ingresso illegale prima del giugno 2007 e alle famiglie che vivono negli USA dal 2010, di restare e ottenere un permesso di lavoro e soggiorno di due o tre anni senza essere deportati.

 

- Emanare una riforma globale per creare un percorso di cittadinanza, tenere insieme le famiglie e permettere a milioni di lavoratori di uscire dall’ombra.

 

- Riformare la legislazione attuale con un percorso di piena e uguale cittadinanza, promuovendo la naturalizzazione e l’integrazione degli immigrati.

 

- Porre fine alle detenzioni familiari e chiudere i centri privati di detenzione per immigrati.

 

- Creare un Ufficio nazionale per gli affari degli immigrati al fine di garantire l’integrazione dei rifugiati in ogni comunità.

 

- Sostenere i servizi per l’integrazione sociale attraverso 15 milioni di dollari in sovvenzioni per le comunità e le organizzazioni di settore.

 

- Aumentare le risorse federali per l’insegnamento della lingua inglese per gli adulti e per l’educazione alla cittadinanza.

 

- Espandere l’accesso alle cure sanitarie a prezzi accessibili a tutte le famiglie.

 

 

La riforma sanitaria

- Combattere ogni tentativo di privatizzare o indebolire Medicare (programma di assicurazione medica amministrato dal governo, riguardante le persone dai 65 anni in su o che incontrano altri criteri particolari) e Social Security (programma assicurativo federale per la terza età, i disabili e altre categorie disagiate).

 

- Espandere la sicurezza sociale degli attuali beneficiari anche alle generazioni future, chiedendo ai più ricchi di contribuire di più.

 

- Prezzi più bassi per la prescrizione di farmaci per gli anziani che ricevono Medicare.

 

- Espandere le indennità e i benefit della Social Security anche alle vedove e a coloro che sono fuori dal mercato del lavoro perché devono prendersi cura di un bambino o di un familiare malato.

 

- Opporsi alla riduzione degli adeguamenti annuali del costo della vita.

 

- Opporsi agli sforzi repubblicani per aumentare l’età pensionabile, un’idea ingiusta che colpisce soprattutto gli anziani.

 

- Combattere i tentativi dei repubblicani di abrogare la Affordable Care Act (programma federale per la sanità, meglio noto come “Obamacare”), che aumenta i costi e la copertura limite per gli anziani.

 

- Combattere i piani repubblicani di privatizzazione o di “eliminazione graduale” di Medicare.

 

- Ridurre i costi dei farmaci per gli anziani e per gli altri americani.

 

- Riformare il sistema di Medicare, per distribuire valore e qualità per i nostri anziani e per le persone con disabilità.

 

La ricetta economica

Crescita Forte

- Espandere le opportunità di lavoro.

 

- Sgravio delle tasse per i piccoli commerci e la classe media.

 

- Rendere l’America la più pulita superpotenza energetica.

 

- Incrementare gli investimenti pubblici e privati.

 

- Finanziare le conquiste scientifiche e della ricerca medica.

 

Creare una banca delle infrastrutture

- Abbattere le barriere per l’ingresso nella forza lavoro, soprattutto quelle per le donne.

 

- Garantire più accessibilità al college e alla formazione sul lavoro.

 

 

Crescita equa

- Incoraggiare le società a condividere i profitti con gli impiegati.

 

- Estendere gli straordinari, aumentare il salario minimo, combattere il furto di salario.

 

- Rafforzare l’Affordable Care Act.

 

- Supportare la contrattazione collettiva e dei sindacati.

 

- Riformare la legge fiscale: i più ricchi paghino la giusta quota.

 

- Estendere l’apprendimento precoce, investire su studenti e insegnanti.

 

- Fornire percorsi d’inserimento per i lavori della classe media.

 

 

Crescita a lungo termine

- Riformare le imposte sulle plusvalenze per incoraggiare investimenti di lungo termine.

 

- Imporre la responsabilità a Wall Street.

 

- Ridurre i costi della sanità.

 

 

La politica delle armi

- Rafforzare i controlli alla base prima dell’acquisto di armi.

 

- Colmare le lacune pericolose nel sistema attuale.

 

- Frenare i rivenditori e produttori irresponsabili e revocare le licenze dei rivenditori non in regola.

 

- Impedire l’acquisto di armi a coloro che hanno commesso abusi domestici o altri crimini violenti, e a coloro che sono riconosciuti come malati mentali.

 

- Imporre una legislazione federale per i controlli dei precedenti penali e mettere fine alle scappatoie “alla Charleston” (la legge attualmente consente di vendere armi da fuoco anche ai commercianti senza licenza che hanno solo avviato i controlli dell’FBI).

 

- Porre fine alle fiere di armi e alla vendita su Internet, con o senza una legge del Congresso.

 

- Respingere la legge che garantisce l’immunità ai produttori e rivenditori di armi da fuoco ritenuti responsabili di reati commessi con i loro prodotti (Protection of Lawful Commerce in Arms Act, PLCAA).

 

- Rendere la mala pratica dei prestanome per le licenze un crimine federale.

 

- Tenere le armi più pesanti, “in stile militare”, lontano dalle nostre strade.

 

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IL PROGRAMMA ELETTORALE DI DONALD TRUMP

 

Republican presidential nominee Donald Trump attends a campaign event in Selma

 

L’immigrazione

- Una nazione senza confini non è una nazione. Ci dev’essere un muro al confine meridionale.

 

- Una nazione senza leggi non è una nazione. Le leggi approvate in conformità con il nostro sistema costituzionale di governo devono essere applicate. Una nazione che non serve i propri cittadini non è una nazione. Qualsiasi piano di immigrazione deve creare più posti di lavoro, più salario e più sicurezza per tutti gli americani.

 

Perciò serve:

- Far pagare al Messico la costruzione del muro di frontiera.

 

- Scoraggiare il sistema del Money Transfer che porta illegalmente soldi fuori dagli Stati Uniti.

 

- Triplicare il numero di funzionari ICE (Immigration and Customs Enforcement, la polizia di frontiera).

 

- Introdurre il sistema E-Verify (il programma per prevenire il lavoro illegale attraverso la compilazione di un form) a livello federale e non solo statale, per proteggere i posti di lavoro e gli americani disoccupati.

 

- Rimpatrio obbligatorio per tutti gli stranieri criminali e detenzione vera anziché il sistema cattura-e-rilascio.

 

- Togliere i fondi alle “città santuario” americane che non perseguono i clandestini.

 

- Inasprire sanzioni per stranieri con permesso di soggiorno scaduto.

 

- Cooperare con task force ad hoc contro le gang locali.

 

- Porre fine alla cittadinanza per diritto di nascita.

 

- Mettere al primo posto i lavoratori americani.

 

 

La riforma sanitaria

- Abrogare completamente l’Obamacare (Affordable Care Act).

 

- Modificare la legge esistente che inibisce la vendita di assicurazioni sanitarie attraverso i confini di stato.

 

- Permettere di dedurre integralmente dalle dichiarazioni dei redditi i pagamenti dei premi dell’assicurazione sanitaria con il sistema fiscale attuale.

 

- Consentire ai singoli cittadini di utilizzare gli Health Savings Accounts (HSA), un conto di risparmio per le spese mediche che permette ai consumatori (specie i più giovani) di mettere da parte i soldi per la propria spesa sanitaria.

 

- Richiedere trasparenza dei prezzi di tutti i fornitori di servizi sanitari, in particolare medici e organizzazioni sanitarie come ospedali e cliniche.

 

- Le persone dovrebbero poter scegliere i prezzi migliori per le procedure, gli esami o qualsiasi altra esigenza medica.

 

- Trasferimento della concessione Medicaid (parte del programma di servizi erogati dal Medicare), che prevede aiuti alle famiglie a basso reddito, ai singoli stati e non più a livello federale.

 

- Rimuovere le barriere d’accesso al libero mercato per i fornitori di farmaci che offrono prodotti sicuri, affidabili e meno costosi.

 

 

La ricetta economica

Riformare le tasse

- Agevolazioni fiscali per la classe media.

 

- Scoraggiare le inversioni aziendali, che spostano le società all’estero per non pagare tasse, e creare nuovi posti di lavoro in USA.

 

- Non accrescere il debito e il deficit, che sono già troppo grandi.

 

- I single che guadagnano meno di 25.000 dollari o le coppie che ne guadagnano meno di 50.000, non dovranno versare alcuna imposta sul reddito. Questo porterà benefici a 75 milioni di famiglie.

 

- Una legge fiscale più semplice con quattro scaglioni (0%, 10%, 20% e 25%) invece degli attuali sette. Questo eliminerà la penale di matrimonio e l’imposta minima alternativa (AMT), fornendo l’aliquota fiscale più bassa dalla Seconda Guerra Mondiale.

 

- Nessuna azienda, di qualsiasi dimensione sia, pagherà più del 15% del proprio reddito d’impresa in tasse, compresi i liberi professionisti.

 

- Nessuna famiglia dovrà pagare la tassa sulla successione.

 

 

Riformare gli accordi commerciali con la Cina

- Portare la Cina al tavolo delle trattative, dichiarandola da subito un manipolatore di valuta.

 

- Proteggere ingegno e investimenti americani costringendo la Cina a rispettare le leggi sulla proprietà intellettuale.

 

- Recuperare milioni di posti di lavoro rilanciando la produzione americana, mettendo fine alle sovvenzioni sulle esportazioni illegali e agli standard lavorativi cinesi.

 

- Abbassare il nostro tasso d’imposta sulle società per mantenere le aziende e i posti di lavoro negli USA, rafforzando anche la presenza militare nei mari orientali e a sud della Cina per scoraggiare l’avventurismo cinese.

 

 

La politica delle armi

Il secondo emendamento alla nostra Costituzione è chiaro. Il diritto del popolo di possedere e portare armi non sarà modificato. Punto e basta.

 

 

Questi programmi a confronto ovviamente rappresentano solo una parte delle politiche che i due candidati alla presidenza vogliono sviluppare. Anche su temi come i diritti gay, le politiche sui veterani, gli affari esteri e il terrorismo, le ricette politiche di Clinton e Trump divergono non poco. Per maggiori informazioni, consultare www.hillaryclinton.com e www.donaldjtrump.com