Cartomanzia, storia e origine dell’arte divinatoria più diffusa

Il termine cartomanzia (divinazione con le carte) deriva da 'carta' e 'manzia' (dal latino mantīa e dal greco μαντεία, che significa indovino). E' difficile risalire alle origini della cartomanzia. Secondo alcuni storici è da attribuire ai cinesi come derivazione del domino che, anticamente, era ritenuto non un gioco bensì uno strumento per leggere la volontà divina.

Altri studiosi fanno risalire l'arte divinatoria agli antichi egizi, i veri maestri della cartomanzia. Nel 1770, l'esoterista francese Jean-Baptiste Alliette (meglio noto come Etteilla) scrisse un saggio in merito: sostenne che l’unico libro sfuggito all’incendio della biblioteca di Alessandria trattava di cartomanzia come veniva praticata nell’antico Egitto. Etteilla fu il primo a divulgare la divinazione con i tarocchi ad un vasto pubblico nel 1785. Fu lui il primo occultista e cartomante professionista della storia.

In Egitto si utilizzavano 78 carte (in forma di sottili foglie d’oro) con incisioni di misteriosi geroglifici. I sacerdoti, attraverso la lettura combinata di queste carte, erano capaci di predire il futuro. Nel corso del tempo, le originarie carte utilizzate per 'indovinare' il futuro lasciarono il posto a figure simboliche di vario tipo.

 

Storia e origine della cartomanzia: la diffusione in Europa

In che modo si sono diffusi in Europa gli strumenti di arte divinatoria, oggi utilizzati dal cartomante lettura tarocchi?

Le prime tracce risalgono all'epoca medioevale, in Spagna. In seguito, sono state trovate tracce in Germania ed in Francia. Ufficialmente, il primo tentativo di definire precise regole per la cartomanzia fu fatto nel 1540, quando Guillaume Postel pubblicò il libro "Clef des Choses cachées" (Chiave delle cose occulte). A questo volume si deve la nascita della moderna cartomanzia e dei tarocchi usati tuttora seppure in diverse varianti.

Le 78 carte dei tarocchi usati dai cartomanti si suddividono in due gruppi: 56 Arcani minori (con i 4 semi di denari, bastoni, spade e coppe) e 22 Arcani maggiori, che raffigurano simboli associati a concetti universali (giustizia, eremita, amanti, ruota della fortuna, matto, carro, papessa, ecc.). La più famosa cartomante della storia è Madame Lenormand, che ha dato il nome al mazzo di carte Sibilla Lenormand e che pare fosse la consigliera personale della prima moglie di Napoleone Bonaparte.

In Italia, alcuni ritrovamenti fanno pensare che le carte ad uso divinatorio siano state usate per la prima volta nel Medioevo, presso la corte del duca di Milano Filippo Maria Visconti.

 

Tarocchi, Sibille ed altre carte

Oltre ai tarocchi, le carte utilizzate nell'arte divinatoria della cartomanzia sono le Sibille parigine (Lenormand) ed i comuni mazzi di carte che usiamo per giocare a poker, bridge, briscola o tresette.

Nel corso degli anni, sono stati creati numerosi mazzi studiati appositamente per la cartomanzia. Le carte da gioco usate a scopo divinatorio erano note già nel Medioevo. Oggi, quelle più usate sono i tarocchi di Marsiglia (mazzi da 22 o 28 carte anziché da 78 carte).

Le carte Zener (25 pezzi con i semi di stelle, croci, onde, cerchi e quadrati), pur essendo talvolta utilizzate dai cartomanti, hanno più a che fare con la telepatia.

 

Cartomanzia in rete

Fino a qualche decennio fa, il cartomante era una persona misteriosa a cui ci si affidava in un clima suggestivo. Il consulto avveniva in ambienti dedicati ai rituali divinatori.

Si è passati, in seguito, alla cartomanzia telefonica sponsorizzata tramite i canali Tv. Nell'era di Internet, la cartomanzia è accessibile sui siti web specializzati che rimandano a numeri telefonici a basso costo e consentono di contattare un cartomante professionista. Questo moderno sistema, oltre a risultare molto comodo ed economico, assicura l'anonimato. Indubbiamente, in gran parte dei casi le persone si rivolgono al cartomante per problemi d'amore e di lavoro.

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