Da cosa dipendono problemi di vomito? Vediamo come limitare il problema

Episodi di vomito possono capitare a tutti noi. È una sensazione davvero sgradevole, spesso preceduta dalla nausea. Si tratta di una improvvisa fuoriuscita, parziale o totale, del contenuto gastrico attraverso la bocca. Scopriamo alcuni, utili rimedi contro il vomito.

Cosa è e come si manifesta il vomito?

Il vomito è anche noto come “emesi”. È causato da una contrazione dei muscoli del diaframma e dell’addome, accompagnata da un movimento che parte dal basso e si dirige verso l’alto (contrazione antiperistaltica).

Il vomito non è di per sé una patologia, ma un sintomo. È un sistema di difesa del nostro organismo, che elimina sostanze non adeguatamente assimilate. Il meccanismo che genera il vomito è un susseguirsi di stimoli gastrici e nervosi, come ad esempio:

  • Nausea che aumenta gradualmente;
  • Malessere generale;
  • Sensazione di bocca amara;
  • Ipersalivazione;
  • Pallore in viso;
  • Ritmo cardiaco che aumenta insieme alla sudorazione.

Il vomito arriva dopo una serie di sintomi sgradevoli, ai quali seguono contrazioni dei muscoli addominali fino all’espulsione del contenuto gastrico dalla bocca, attraverso conati più o meno intensi.

Quali sono le cause del vomito?

Le cause più comuni di vomito nelle persone adulte sono:

  • Infezione intestinale (spesso il vomito si accompagna a diarrea e dolori addominali);
  • Gravidanza, soprattutto durante le prime settimane;
  • Emicrania che può durare da poche ore a giorni;
  • Labirintite, disturbo dell’orecchio interno che provoca anche vertigini e capogiri;
  • Chinetosi (o cinetosi), ossia nausea e vomito durante viaggi in automobile, aereo, nave etc.;

Inoltre, possiamo riconoscere altri fattori:

  • Assunzione di alcuni farmaci, come ad esempio antibiotici e antidolorifici;
  • Elevata assunzione di bevande alcoliche;
  • Infezioni renali o calcoli renali;
  • Ostruzione intestinale;
  • Chemioterapia e radioterapia;
  • Infiammazione della cistifellea (colecistite acuta);

Il vomito è un disturbo piuttosto diffuso anche tra i bambini. Nella maggior parte dei casi, questo sintomo è il segnale di un’infezione intestinale, di solito provocata da virus o batteri, con presenza di diarrea e inappetenza. I disturbi tendono a scomparire nel giro di pochi giorni. Tuttavia, se dura nel tempo, il vomito nei bambini può causare disidratazione, ed è necessario un consulto con il pediatra.

Quali rimedi adottare in caso di vomito?

È possibile attenuare il vomito con alcuni consigli di salute. Scopriamo quali.

Se sono i bambini ad avere il vomito, monitoriamo bene la situazione, facendo attenzione ad alcuni aspetti:

  • Quando è iniziato il vomito, se prima, dopo o durante i pasti o se in particolari occasioni (ad es. in seguito a viaggi o incidenti).
  • Numero di episodi del vomito: 1-2 volte al giorno (vomito lieve), 3-7 volte al giorno (vomito moderato), 8 o più volte al giorno (vomito grave).
  • Quanti giorni dura il vomito.
  • Aspetto del vomito (non è piacevole, ma è una informazione utile per il pediatra).
  • Modalità: se a getto oppure no.
  • Altri sintomi e condizioni associate: ad esempio febbre, diarrea, dolore addominale, mal di testa, variazione di peso corporeo etc.

Osservare questi elementi può essere utile a stabilire l’eventuale necessità di esami specifici, da concordare con il pediatra.

Se il bimbo non mostra segni particolari di sofferenza, può mangiare come al solito e bere con regolarità, a piccoli sorsi: acqua naturale a temperatura ambiente o camomilla tiepida sono indicate.

Si possono dare cibi leggeri come ad esempio cracker, pane con miele, riso, pollo lesso, patate e carote bollite. Indicate anche frutta come banana o mela grattugiata, e crema di riso cotta.

Vomito negli adulti: alimentazione leggera e saziante, idratazione frequente

Una volta terminati i conati di vomito, sarà importante contrastare la disidratazione, bevendo acqua, tè o camomilla tiepida a piccoli sorsi.

Se il nostro stomaco tollera poco i liquidi perché ancora scombussolato, proviamo a introdurre qualche alimento secco, come cracker, fette biscottate, pane ben tostato.

Passiamo poi a introdurre piccole quantità di altri cibi solidi leggeri ma sazianti (banana, riso in bianco, mela o pera cotte, che aiutano a reintegrare i sali minerali persi.

Successivamente, si potranno gradualmente inserire nella dieta anche altri cibi ben digeribili, come ad esempio carne bianca o pesce magro cotti alla griglia o al vapore, Parmigiano Reggiano, Grana Padano.

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