Lo psicologo che ti offre sostegno per affrontare il cambiamento

L’avvento della pandemia da Covid-19 ha avuto l’effetto di uno steroide caduto sulla terra, portando con sé sgomento e paure che molti pensavano di non avere.

L’improvviso lock down, la convivenza forzata in ambienti finora solamente usati come “base di appoggio” per la sera e la notte, hanno scoperchiato innumerevoli vasi di Pandora, facendo scoppiare non poche famiglie le quali, costrette a dover forzatamente interagire in spazi ristretti, hanno gettato la spugna davanti alle incomprensioni ed ai litigi. In realtà, gli argomenti alla base delle incomprensioni, sono tutt’altro che superficiali, poiché riguardano problemi lavorativi che hanno visto saltare molti posti di lavoro e che, quindi, fanno tremare le fondamenta dell’economia famigliare, soprattutto nei casi di famiglie che hanno acceso mutui per la loro casa, ai quali oggi non sanno come fare fronte.

Quello che le coppie che sono scoppiate, o che comunque hanno vissuto situazioni difficili, hanno sottovalutato è l’effetto che tutto questo ha avuto sui figli adolescenti, i quali si sono anch’essi ritrovati ad essere isolati dai compagni di scuola, costretti a seguire le lezioni attraverso la didattica a distanza, ma totalmente soli.

La cosa inquietante di questa situazione è che solo adesso, a distanza di quasi un anno e mezzo, si stanno accendendo i riflettori sulla terribile situazione dei giovani isolati dal mondo. Il primo obiettivo comune era quello di proteggerli ed averli chiusi in casa rappresentava più una tranquillità per i genitori, che non una vera esigenza di questi giovani.

Ciò che le statistiche anche riportano, è la gravità dell’abbandono scolastico dovuto a tanti fattori che non sono solo quelli della mancanza di disponibilità dei mezzi informatici necessari alla DAD, ma della totale assenza della famiglia e del controllo sulle attività che i figli effettivamente svolgono. La realtà è che, molti genitori di figli adolescenti, si sono sentiti tranquilli a saperli chiusi nelle loro stanze, come hanno sempre fatto anche prima della pandemia, ma si sono sbagliati poiché non hanno preso in considerazione le conseguenze psicologiche di una situazione forzata e non scelta.

 

Una situazione disastrosa che richiede l’aiuto di un professionista

Oggi, ci ritroviamo con una generazione che sicuramente rivelerà nel tempo le conseguenze di questo disagio. La cronaca riporta già adesso situazioni di giovani che commettono atti vandalici, che hanno aumentato l’uso di alcool e che vedono nella violenza e nell’autolesionismo un riscatto per il dolore che questa terribile situazione ha inflitto loro, privandoli della libertà e della necessità di socializzare fondamentali per un individuo in crescita.

Le famiglie stanno aprendo gli occhi sulla gravità della situazione dei loro figli e le più attente, hanno l’intelligenza di chiedere aiuto.

La soluzione per ristabilire l’equilibrio dei figli è quello di rivolgersi ad uno psicologo esperto, come il Dott. Michele Canil, il riferimento giusto per aiutare tuo figlio ad affrontare il cambiamento, accompagnandolo fuori dalla sensazione di abbandono e facendogli ritrovare l’equilibrio per una sana crescita.

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