Meniscopatia

La meniscopatia è un disturbo che colpisce il ginocchio che, tra le articolazione, è una delle più complesse e più sottoposte a usura. Il ginocchio, infatti, sostiene il peso dell’intero corpo in posizione eretta durante la camminata. Questa fondamentale articolazione deve la sua stabilità a quattro legamenti molto robusti, che si oppongono ai movimenti di rotazione della tibia rispetto al femore, il mediale e il laterale, l’anteriore e il posteriore. La stabilità del ginocchio, inoltre dipende dalla presenza di muscoli robusti e potenti. Le patologie del menisco colpiscono pazienti di entrambi i sessi e, si stima, più del cinquanta per cento degli sportivi.

Ringraziamo il portale Ortopedico Italia per le informazioni che ci hanno fornito.

Cosa sono i menischi?

I menischi, localizzati a livello del ginocchio fra la tibia e i condili del femore, sono strutture fibrocartilaginee a forma di C. Possiamo distinguere, all'interno di ogni ginocchio, il menisco laterale e il menisco mediale.

I menischi ricoprono il fondamentale ruolo di protezione dell'articolazione dai danni dovuti alle iperestensioni e alle iperflessioni. Aiutano, inoltre, la cartilagine ad assorbire eventuali urti. Essi assolvono anche al ruolo di ammortizzatori, ripartendo uniformemente i carichi, oltre a proteggere l'articolazione e a stabilizzare l'intera articolazione.

Meniscopatia sintomi

I menischi, come dei giunti elastici, trasmettono le sollecitazioni pressorie tra il femore e la tibia quando si flette e si estende la gamba. Nel movimento si deformano e con il passare degli anni si va incontro a una degenerazione fisiologica. Si assiste a una perdita di elasticità che nei soggetti più fragili possono portare a lesioni.

Con il termine meniscopatie si indicano lesioni a carico dei menischi che possono essere suddivise, in funzione della causa alla base del loro sviluppo, in due grandi gruppi: meniscopatia traumatica, meniscopatia degenerativa.

Le meniscopatie di origine traumatica sono frequenti negli sportivi e nei pazienti di giovane età. Le lesioni sono provocate dall'eccessiva sollecitazione dei menischi, quando si supera la massima resistenza del tessuto meniscale.

Meniscopatia degenerativa

Un discorso a parte merita la meniscopatia degenerativa, la quale si manifesta particolarmente in età avanzata. Succede che il tessuto che compone i menischi va incontro a una degenerazione progressiva con il passare del tempo. L’insorgenza è improvvisa, spesso scatenata da movimenti banali. I sintomi possono manifestarsi in entrambi i menischi. Il menisco mediale risulta essere, però, quello in media maggiormente colpito.

Solitamente l'ortopedico individua  l’insorgenza di una meniscopatia attraverso una visita ambulatoriale. E’ sufficiente un colloquio con il paziente e, attraverso l'analisi dei sintomi da esso presentati, individuare la patologia. In ogni caso lo specialista, per essere certo della diagnosi di meniscopatia, ricorrerà alle indagini strumentali come la risonanza magnetica e la TAC.

Trattamento delle meniscopatie

Il sintomo principale è il dolore, che può comparire o intensificarsi quando si eseguono determinati movimenti. Un altro sintomo è la comparsa di gonfiore al ginocchio a cui si associa rigidità, blocco articolare, difficoltà nel flettere o nell'estendere, scricchiolio dell'articolazione, perdita di forza muscolare e ipotrofia del quadricipite.

Nel trattamento si possono intraprendere due strategie terapeutiche: quella conservativa e quella di tipo chirurgico nelle forme più gravi. La terapia conservativa prevede l'immobilizzazione e il riposo dell'arto interessato da meniscopatia e applicazione di impacchi di ghiaccio. In questo modo si riducono dolore e gonfiore.

Sarà il medico a decidere se prescrivere o meno la somministrazione di farmaci antinfiammatori, come ad esempio l'ibuprofene. Se la terapia conservativa non produce risultati sarà necessario ricorrere all'intervento chirurgico. Rispetto al passato oggi non si procede alla rimozione dell'intero menisco ma, quando è possibile, si sutura la parte danneggiata. Nel caso si fosse impossibilitati si può procedere all'asportazione della sola porzione di menisco che si è lesionata. Oggi gli interventi tendono a escludere l'asportazione totale dei menischi per evitare rischio di sviluppare artrosi e patologie degenerative.

Successivamente all'intervento chirurgico, il paziente sarà sottoposto a un percorso di riabilitazione. Potrò così recuperare mobilità, flessibilità articolare e tono muscolare dell'arto.

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