Quali sono le bottiglie da avere sempre a casa?

Una cantinetta per vino non dovrebbe mai essere completamente sguarnita: può sempre capitare un ospite a cui offrire un bicchiere, come potrebbe sempre capitare un pasto a cui voler dare una marcia in più con un bicchiere di qualità.

Le tipologie di vini all’interno delle case degli italiani sono sempre molte e culturalmente siamo una popolazione che ha sempre apprezzato questa multiculturalità del buon bere. Nel corso degli ultimi anni, inoltre, il vino ha visto un’esplosione di popolarità complici anche i giovani che si stanno appassionando all’argomento.

Sicuramente una certa mano a questo fenomeno l’ha data la pandemia: diverse ricerche di mercato hanno dimostrato come l’arrivo dell’isolamento per tutti quanti ha fatto dichiarare un +100% dei volumi di vendita per diversi siti che si occupano di delivery di alcolici.

Tutti noi, probabilmente, conosciamo un amico che ha acquistato una cantinetta vino classe a dove vengono tenute le sue bottiglie preferite; perché non diventare l’amico di qualcuno con una selezione di vini in grado di far impallidire tutti quanti?

Presupposto questo direi di cominciare ad analizzare i vini migliori da tenere in cantina.

Come scegliere una selezione di vini?

Come possiamo decidere quali sono i vini indispensabili e quali no? Secondo diversi enologi e sommelier la dotazione di base dei vini presenti all’interno di una cantina deve basarsi su vini di aziende di cui ci possiamo fidare, almeno per costanza produttiva.

Non c’è bisogno assoluto di andare a spendere cifre incredibilmente elevate perché, almeno in Italia, ci sono vini di grande qualità che riescono ad essere anche molto abbordabili. In questi casi è saggio cercare di evitare, per come possibile, i “vini da investimento” in favore di vini da consumo che siano duttili.

Questa duttilità è necessaria perché, volendo, è possibile letteralmente fare un cambio di stagione all’interno della cantina senza dover gettare la maggioranza delle etichette; basta cambiare pochi elementi selezionati per avere un nuovo arsenale di vini pronto per trasformare serate un po’ brulle in cose decisamente più interessanti.

Ultimo punto da tenere in considerazione è l’idea di fondo: il contenuto della cantina deve per quanto possibile imitare le idee che animano una carta dei vini di un ristorante. Una cantina casalinga deve cercare di coprire tutte le tipologie, le regioni e le denominazioni avendo in mente un obbiettivo ben chiaro: non lasciar fuori alcun abbinamento quando si tratta di mangiare a tavola.

Che vini scegliere?

Arriviamo ora al piatto forte: quali sono i vini da cercare di avere sempre a casa?
Chiaramente questa lista non è onnicomprensiva ne completa ma, anzi, cerca di essere soltanto un modello da completare in base ai propri gusti personali. Se parliamo di vitigni che non possono assolutamente mai mancare, a detta di tutti, l’Etna Doc, sia rosso che bianco, è un qualcosa da non sottovalutare. Altra coppia di vitigni da tenere d’occhio sono il Nebbiolo ed il Sangiovese, specie se usati per realizzare un Chianti classico o un Montalcino.

Sempre rimanendo in Toscana è da segnalare un altro ottimo Sangiovese ovvero il Reciso di Pietro Beconcini: vino dal gusto particolare grazie alla produzione con tecnica dell’interruzione linfatica.

Saltiamo invece di palo in frasca per andare a parlare di una regione poco considerata che, però, sta tirando fuori dei vini di tutto rispetto. Il Molise, ad esempio, ha un fortissimo Biferno D.O.C, un rosso con uve montepulciano e aglianico dotato di una personalità davvero decisa.

Puntando per un attimo sui bianchi, invece, dobbiamo spostarci un po’ verso il nord italia. In Piemonte, ad esempio, è possibile trovare l’ottimo Roero Arneis: un bianco con ottima gradazione alcolica. Più tradizionale invece è il Lugana, proveniente direttamente dalle miti colline del Lago di Garda.

Perché non citare poi l’outsider del mondo dei bianchi? Il Verdicchio è un vitigno molto sottovalutato che meriterebbe una fama decisamente più importante. Di pregio le etichette La Monacesca o Villa Bucci ma anche Castelli di Jesi ha qualcosa di interessante da dire.