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Senso di sazietà : da cosa dipende e cosa fare per aumentarlo o diminuirlo

Senso di sazietà : da cosa dipende e cosa fare per aumentarlo o diminuirlo - senso di sazietà - Look Out News

La sensazione di sentirsi sazi non è uguale per tutti ma dipende da numerosi fattori: ormonali, genetici, di età ed eventuali patologie. In alcuni casi sarebbe consigliabile che il senso di sazietà arrivi prima, per evitare di mangiare più del dovuto. Al contrario, nelle situazioni di inappetenza, è necessario che questo sensazione venga ritardata, al fine di acquisire tutti gli elementi nutrizionali dovuti. Vediamo come fare insieme al dottor Mauro Meloni uno dei migliori nutrizionisti a Udine.

Da cosa è provocato il maggiore o minore senso di sazietà

Il senso di sazietà è dato da un complesso meccanismo di comunicazione tra apparato digerente e cervello, in particolare la zona dell’ipotalamo. Qui vengono prodotti degli ormoni importantissimi, che in pratica possono dire al corpo “Basta, fermati nel mangiare”, oppure al contrario “Mangia ancora di più”. Si tratta degli ormoni leptina, grelina ed insulina, che in combinazione con altre molecoe neuro mediatrici arrivano ad ottenere l’uno o l’altro risultato.

Come cercare di mangiare di meno ed aumentare il senso di sazietà

In alcuni soggetti (che soffrono di obesità, sono in sovrappeso o hanno sviluppato un disturbo alimentare come la bulimia o il binge eating disorder) il senso di sazietà potrebbe arrivare tardi o addirittura non arrivare! È dunque necessario mettere in atto delle strategie per favorirlo. Eccone alcune.

Cosa fare invece in caso di inappetenza 

Al contrario, nei casi di inappetenza (che può colpire soggetti particolarmente ansiosi, depressi, anoressici o anziani) bisogna far sì che il senso di sazietà ritardi, con delle strategie da porre in atto nei comportamenti alimentari. Ecco qualche consiglio.

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