Traumi muscolari: quali sono i più comuni e come curarli?

I traumi muscolari possono essere molto dolorosi, ma ciononostante essi riguardano una tipologia di infortunio molto frequente che è tipica non solo di atleti e sportivi, ma che può capitare a chiunque. In questo articolo approfondiremo l’argomento e vedremo quali sono i traumi muscolari più comuni e come curarli. I dolori da traumi muscolari si possono presentare in qualsiasi momento, indipendentemente dall’età, e sono la conseguenza di diversi fattori. La tipologia di traumi più frequenti sono forse quelli da sport, a causa di infortuni, riscaldamento non adeguato o un eccessivo sforzo del muscolo. Altri fattori scatenanti sono la postura scorretta o uno stile di vita sedentario o semplicemente un movimento brusco. Possono influire anche le condizioni meteo con gli sbalzi di temperatura, come ad esempio il troppo freddo che fa irrigidire i muscoli a causa dell’effetto vasocostrittore.

In ogni caso, quando sorgono i dolori e le infiammazioni muscolari non è piacevole e si sente subito la necessità di correre al riparo con rimedi specifici: tra di essi abbiamo i trattamenti locali dei traumi muscolari con i prodotti di automedicazione Dicloreum che curano dolore acuto, rigidità muscolare, gonfiore, edemi o ematomi e perdita della funzionalità del muscolo, in maniera efficace e donando sollievo in poco tempo.

I danni dell’apparato muscolare si suddividono in traumi diretti e traumi indiretti: della prima categoria fanno parte le contusioni, mentre della seconda la contrattura, lo stiramento e lo strappo. Vediamoli nel dettaglio.

 

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Contusioni

Le contusioni muscolari fanno parte dei traumi diretti, in quanto l’azione lesiva è causata da un agente esterno. Questa tipologia di danno è di lieve entità e quindi si risolve in tempi brevi e facilmente. Le contusioni, inoltre, vengono classificate in tre gradi che variano dal tipo di danno e sono: grado lieve, grado moderato e grado severo. Questa lesione solitamente è causata da schiacciamento o compressione dei tessuti molli sottocutanei e può dipendere da una caduta o un colpo brusco. I segni sono visibili attraverso un ematoma sulla superficie cutanea con dolore durante i movimenti.

 

Contrattura

La contrattura è una situazione patologica che può durare per diverso tempo, in quanto il muscolo non riesce ad allungarsi in maniera adeguata. Può presentarsi dopo uno sforzo eccessivo o può essere la conseguenza di una postura scorretta. Quest’ultima non causa danni anatomici, infatti è considerata lesione di grado 0, ma reca fastidio nei movimenti e intenso dolore muscolare

 

Stiramento

Lo stiramento muscolare riguarda un eccessivo allungamento del muscolo che causa sin da subito dolore intenso e acuto, che nonostante ciò non altera le fibre muscolari. Questa è considerata lesione di grado 1, in quanto sono presenti delle anomalie biomeccaniche.

Strappo: Lo strappo è considerato quello più doloroso e viene definito lesione di grado 2 e possono compromettere l’elasticità e il movimento della fascia muscolare. In questo caso le fibre muscolari subiscono un danno che si suddivide in quattro stadi a seconda dell’entità:

  • I stadio: rottura di qualche fibra muscolare, senza coinvolgimento delle strutture di sostegno.
  • II stadio: rottura di più fibre muscolari con lievi coinvolgimenti delle strutture di sostegno.
  • III stadio: rottura di un numero elevato di fibre muscolari con lesione del tessuto connettivo di sostegno
  • IV stadio: rottura muscolare completa.

In questi casi è sempre opportuno affidarsi ad un medico competente e valutare la terapia opportuna.