Discipline STEM, l’importanza di sviluppare competenze in modo trasversale

Il mondo del lavoro è enormemente cambiato negli ultimi 10 anni; ma forse non ci rendiamo conto di quanto ancora si trasformerà prossimamente. La nuova generazione, quella dei bambini che oggi sono all’inizio del percorso scolastico, da adulti faranno lavori che oggi neppure esistono.

Una velocità di trasformazione che raramente si è vista nel corso dell’evoluzione della società umana, spinta dalle continue scoperte in ambito scientifico e tecnologico, che ovviamente hanno ripercussione anche sulla quotidianità di ogni singolo individuo.

Proprio in quest’ambito si inseriscono quelle che oggi sono chiamate le discipline STEM, acronimo inglese che significa Science, Technology, Engineering and Mathematics. Utilizzato per la prima volta dalla microbiologa Rita Colwell all’inizio del nuovo Millennio, indica quelle discipline in cui la preparazione scolastica era risultata particolarmente carente.

Da lì è partito un percorso volto a trasformare la preparazione accademica, almeno quella post diploma. Sebbene la scuola continui a gettare le fondamenta dell’istruzione, la vera specializzazione arriva dopo il percorso scolastico obbligatorio. Ed è quello il momento in cui costruire un bagaglio di competenze da presentare nel mercato del lavoro.

Discipline STEM: le scienze diventano interdisciplinari

A prima vista, le discipline STEM sembrano appartenere tutte alla definizione di materie scientifiche nel senso prettamente scolastico. In realtà, il concetto di Science è qui molto più articolato, e si può suddividere in tre grandi gruppi. Il primo comprende le scienze naturali, quelle facilmente individuabili: dalla biologia alla fisica fino dalla chimica, passando dallo studio dell’ambiente e delle risorse energetiche, argomenti centrali in previsione del futuro sviluppo socio – economico.

Poi ci sono le scienze formali, la cui definizione è meno conosciuta. Sono quelle discipline che si basano su concetti e schemi astratti, come la matematica o la statistica, ma anche tutte le scienze legate alle nuove tecnologie; dall’informatica alla teoria dei sistemi fino all’intelligenza artificiale, comprendendo anche la linguistica. Insomma, tutti quegli ambiti in cui, in numero sempre maggiore, ci sarà bisogno di esperti e di professionisti specializzati.

Mancano però ancora molti degli interessi e delle competenze umane, e questi rientrano nella terza categoria: l’immenso campo delle scienze sociali. Queste comprendono le discipline di tipo umanistico ma anche artistico. Insomma, con le discipline STEM non esiste più una divisione fra chi si dedica alla scienza e chi alla creatività; esiste invece un metodo scientifico che permette di approcciarsi in modo nuovo anche all’arte.

Investire su se stessi

Per prepararsi al proprio futuro professionale non è certo necessario incasellarsi verso una professione di cui si ritiene ci sia richiesta, mettendo in secondo piano le proprie aspirazioni. In realtà si deve partire proprio da quelle, per affinare le proprie competenze in maniera trasversale.

Un percorso difficile da completare all’interno del classico percorso di studi. Per questo, dopo le scuole superiori o anche durante il percorso universitario, è buona idea mettere in atto l’investimento più proficuo: quello su se stessi. Trovare chi sa intuire la direzione presa dalle nuove professioni è indispensabile; perché non si tratta solo di apprendere delle nozioni, ma di costruire una mentalità di tipo interdisciplinare.

E’ quello che si propone di fornire WonderWhat – Orientarsi nel futuro, progetto di La Fabbrica Spa, nato con l’obiettivo di far emergere oggi il potenziale dei lavoratori del domani. Un portale completamente dedicato all’orientamento, con percorsi di PCTO (percorsi per le competenze trasversali), interviste a esperti del settore, eventi live e news su università, stage e formazione. WonderWhat è anche un magazine, ricco di spunti e di riflessioni che aiutano a scegliere il percorso da prendere dopo il diploma e durante l’università, rispondendo ai tanti dubbi che possono presentarsi. Esiste anche un magazine social, su Instgram, con reel, news e statistiche, sempre aggiornate.