Cos’è l’elettroterapia antalgica per gli infortuni sportivi più frequenti

Facendo sport, si sa, gli infortuni sono dietro l’angolo. La maggior parte di essi riguarda distorsioni e lesioni alle parti più sensibili, come le articolazioni, i muscoli, i tendini ed i legamenti. A questi si aggiungono stiramenti e strappi di vario tipo, che possono minare la possibilità di praticare attività sportiva anche per periodi molto lunghi. Negli incidenti più gravi si arriva a fratture e rotture di ossa, fino a complicanze legate agli organi. In questi casi le terapie sono ovviamente differenti e molto più mirate, trattandosi di situazioni particolarmente delicate. Esistono, comunque, diverse terapie per riprendersi dagli infortuni: la tecarterapia, il laser multifrequenza ad alta energia, la terapia ad ultrasuoni, la diatermia meccanica e molte altre.

Tra queste, le forme di elettroterapia per lo sport ricoprono un ruolo preponderante. In particolare, l’elettroterapia antalgica (o TENS – Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) è molto utilizzata per alleviare il dolore. Scopriamo cos’è, come funziona e quando optare per questo trattamento.

 

Cos’è la terapia TENS

La terapia TENS è utilizzata nel campo della fisioterapia, ed è molto comune tra gli sportivi. Si tratta di una tecnica che si focalizza sul trattamento di patologie neuronali, articolari e relative a tendini e legamenti. Le finalità sono di tipo analgesico: l’obiettivo è la riduzione del dolore utilizzando impulsi elettrici con uno strumento chiamato stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi. La stimolazione delle fibre nervose permette di eliminare il dolore percepito, impedendogli di raggiungere il cervello. A livello pratico, con la TENS vengono applicati degli elettrodi su varie parti del corpo. Le scosse elettriche sono calibrate in base all’entità e agiscono sulla percezione del dolore. Per questa ragione la terapia non è adatta a persone con pacemaker, con problemi cardiaci, epilettiche e donne incinte.

Questo trattamento comporta benefici relativi ad una riduzione del dolore ed al recupero dell’attività motoria e un maggiore apporto di nutrienti ai tessuti, stimola i muscoli e aumenta il flusso sanguigno. 

 

Quanto dura e quando fare l’elettroterapia antalgica

In base al tipo di danno e alla sua entità, il numero di sedute previste per la terapia TENS varia. In genere, la durata media di ogni seduta si aggira intorno ai 30 – 40 minuti. Essendo un trattamento che inibisce il dolore a livello locale, l’intensità andrà regolata tra la percezione e la soglia del dolore, con applicazioni fino a 3 volte al giorno. Nonostante si possa usare tutti i giorni, è meglio comunque tenere a mente che non è bene stimolare troppo lo stesso gruppo muscolare. L’elettroterapia antalgica è indicata per molti infortuni sportivi, ma non solo, in quanto è fondamentale anche per altre patologie, tra cui:

  • reumatismi
  • sciatalgie
  • lussazioni
  • mal di schiena
  • lombalgie
  • dorsalgie
  • sindrome del tunnel carpale
  • periartrite di spalla
  • fratture/traumi fisici acuti
  • cervicalgia
  • distorsioni di varia natura
  • fibromialgia
  • tendinopatie

Avendo un fine antidolorifico, la TENS ha durata limitata. L’effetto del trattamento può andare da pochi minuti fino a 18 ore. Ciò dipende non solo dall’entità del danno fisico e dall’intensità del trattamento, ma anche dal soggetto in questione.