Dieta chetogenica: la dieta del momento

La dieta chetogenica rappresenta una delle ultime mode dal punto di vista nutrizionale. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e cosa caratterizza questo nuovo approccio dietetico.

Dieta chetogenica: storia e principi

Nonostante rappresenti la moda del momento, la dieta chetogenica esiste da decenni, anzi, da oltre un secolo.

Erano infatti i primi decenni del novecento, quando vennero utilizzati i primi approcci documentati della dieta chetogenica: un valido aiuto per contrastare l'epilessia farmaco resistente. Tutt'ora, in realtà, viene utilizzata con questo scopo.

Nel dopoguerra, invece, l'aumento del tasso di obesità (diventato critico negli ultimi anni) porta l'utilizzo di questo approccio per scopi dietetici: con un ridotto quantitativo di carboidrati da assumere, diventa estremamente difficile superare le calorie prestabilite dalla dieta, permettendo di fatto una rapida perdita di peso e un controllo decisamente più facile dell'obesità.

Come riporta il sito https://dietachetogenicaitalia.it, i principi di questa dieta sono infatti molto semplici: nonostante il normale approccio dietetico preveda un equilibrio dei tre macronutrienti, con prevalenza dei carboidrati, in questo caso funziona esattamente all'opposto.

I principali alimenti permessi riguarderanno fonti proteiche e di grassi, ma prive di carboidrati. Gli unici carboidrati permessi, in piccoli quantitativi (da 20 a 50g al giorno), proverranno dalle verdure.

Infatti, i carboidrati rappresentano il quantitativo minore, per permettere al corpo di attivare un processo metabolico chiamato 'chetosi'.

Un corpo in chetosi permette di utilizzare i corpi chetonici come fonte di energia, piuttosto che i carboidrati.
I corpi chetonici, a loro volta, vengono 'rilasciati' a partire dal grasso corporeo, rendendo di fatto il corpo una 'macchina bruciagrassi'.

Purtroppo non è così semplice e immediato: a parte epilettici e alcuni sportivi, la maggior parte della popolazione non è abituata ad un approccio chetogenico. Questo avrà una spiacevole conseguenza iniziale: il passaggio alla chetosi, le prime volte, può essere difficoltoso, presentando nausea e debolezza (normalissimo e di cui non bisogna preoccuparsi).

Questo è dovuto al fatto che il corpo ha sempre preso energia dagli zuccheri, pertanto spostare la produzione di energia dai grassi, porta a questa 'difficoltà iniziale' che durerà un paio di giorni.

Dopo un paio di giorni di debolezza e nausea, una volta entrati in chetosi, vi sentirete molto più energici e attivi, in quanto il corpo ha letteralmente 'capito' cosa fare e come produrre energia.

Le volte successive andrà sempre meglio: man mano che il corpo si abitua alla dieta chetogenica, lo shift dai carboidrati ai grassi iniziale sarà sempre più leggero e facile da affrontare.

Va precisato anche che questa rappresenta la principale critica della dieta chetogenica.

Effetti della dieta chetogenica

A discapito di quanto si possa pensare, i vantaggi di questo approccio dietetico sono numerosissimi: a partire da una notevole (e rapida) perdita di peso (nonostante la dieta duri mediamente 3-4 settimane), si otterranno numerosi vantaggi anche dal punto di vista delle analisi del sangue.

Infatti vi sarà una riduzione dei livelli di trigliceridi e di colesterolo (specialmente quello 'cattivo', con aumento del colesterolo 'buono'), che porteranno a un miglioramento della salute generale.

Inoltre, abituerete il corpo ad usare maggiormente i grassi, anche quando, dopo il termine della dieta, riprenderà ad usare i carboidrati come principale fonte energetica.

Altro vantaggio consiste nella perdita di massa grassa, ma non di massa magra: grazie all'utilizzo dei grassi come principale forma di energia, il corpo non 'attaccherà' la massa magra per recuperare energia.

Ultimo, ma non meno importante: non si patirà la fame, tipica nelle diete.
Tutto ciò è possibile perché un'alimentazione ricca di grassi e proteine, con il corpo in stato di chetosi, porta ad un notevole senso di sazietà, condito talvolta da una leggera 'nausea', dovuta ai corpi chetonici utilizzati. Tutto ciò non solo è fisiologico e non pericoloso per il corpo, ma permette anche di annullare gli attacchi di fame e la dipendenza dal cibo.

Critiche e conseguenze negative

Le critiche riguardanti la dieta chetogenica si basano principalmente sulla nausea iniziale e la difficoltà di raggiungere (e mantenere) la chetosi.

Una volta imparato a fare ciò, e con la giusta forza di volontà, la dieta chetogenica rappresenta uno dei migliori approcci dietetici, se non il migliore, per ridurre il quantitativo di grassi corporei e migliorare così la salute generale.

Altro argomento di critica riguarda la cosiddetta chetoacidosi.
La chetoacidosi, infatti, è una condizione perfettamente fisiologica (documentata da decenni in medicina), ben diversa e confusa (e da lì l'errore nella critica) con la chetoacidosi diabetica: una condizione patologica conseguente al diabete.

Mentre la chetoacidosi diabetica è molto pericolosa e potenzialmente mortale (infatti va trattata), la chetoacidosi chetogenica è ben diversa e per nulla pericolosa per il corpo umano, che possiede tutti i mezzi per utilizzare ed eliminare i corpi chetonici, sfruttandoli a proprio vantaggio.

Tutto ciò grazie a millenni di evoluzione umana.

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