Disturbi alla vista: ignorabili o no?

Già dalle elementari, la maggior parte dei genitori, riesce ad orientarsi più o meno su quale sia lo stato di salute della vista del proprio bambino o della propria bambina. La scuola è un luogo in cui i problemi di vicinanza, lontananza o altri, emergono con una certa cruenza. Prendersi cura della propria vista è importante e, spesso, corrisponde a dover portare il famoso fardello degli occhiali. I difetti della vista più diffusi sono l’astigmatismo, la miopia, l’ipermetropia e la presbiopia. Alcune persone hanno diverse alterazione della capacità visiva e, se da un lato c’è chi si catapulta dall’optometrista, dall’altro c’è chi ignora il problema come se non esistesse. Se si ha la percezione di una vista che peggiora bisogna subito fissare un appuntamento con uno specialista e tenere in considerazione alcuni indizi che corrispondono ad un campanello di allarme per la propria condizione.

I sintomi più immediati

Una delle prime operazioni da svolgere è quella di verificare se gli oggetti in primo piano risultano più offuscati degli altri: chi manifesta una cattiva messa a fuoco visiva da vicino, potrebbe soffrire d’ipermetropia. Osservate bene se siete più o meno propensi ad allontanarvi dallo schermo del computer quando lo utilizzate o se tenete un libro ad una notevole distanza dai vostri occhi, perché purtroppo non esiste una distanza precisa a cui l’oggetto diventa soffuso nei contorni: sviluppate un test autocritico. Un altro campanello d’allarme utile potrebbe manifestarsi nella misura in cui si considera la possibilità di essere fotofobici: provare fastidio alla luce è un disturbo che tende a peggiorare e che solitamente indica diverse patologie ed una visita di urgenza. Quando invece si è nella circostanza inversa, ovvero si verificano problemi a vedere al buio, allora si potrebbe soffrire di catarratta: l’attenzione  alla guida notturna è fondamentale e, quando si riscontrano disturbi di questo tipo, una visita oculistica annuale è d’obbligo. Infine un sintomo molto comune è quello dell’attacco di cefalea o di affaticamento oculare: se si hanno dolori agli occhi o manifestazioni di mal di testa, allora l’oculista potrebbe prescrivere un paio di occhiali pensati per il caso specifico.

I test da effettuare

Uno dei modi attraverso cui capire se si hanno dei problemi visivi, è quello di stampare un ottotipo. Dopo aver stampato la tabella, bisogna appenderla all’altezza degli occhi, ad una parete in una stanza ricca di luce. Basta indietreggiare di tre metri e capire se si è in grado di leggere le lettere o i numeri in maniera veloce. Infine bisogna ripetere il test con entrambi gli occhi uno per volta. È corretto puntualizzare che i risultate saranno più o meno efficienti in base all’età ma, i bambini cresciuti e gli adulti dovrebbero riuscire a leggere completamente la riga dei10/10. Andare da un medico oculista però è sempre la scelta ideale, anche perché spesso si scopre di avere dei problemi più intensi di quelli che ci si aspettavano. Mvm Roma offre un servizio di chirurgia oculistica utile laddove insorgessero complicanze visive che richiedono un intervento operatorio. La prevenzione non è mai abbastanza, specialmente se questa interessa un senso importante come quello che ci permette di guardare le bellezze del mondo.

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