Fossa biologica: funzionamento, manutenzione e normativa.

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Il problema dell’eliminazione delle acque reflue riguarda tutti i proprietari di edifici che non sono collegati ad una rete fognaria. In particolare questa difficoltà si pone per le case prefabbricate in legno, le case di campagna e tutte quelle abitazioni isolate non servite dal sistema fognario cittadino. In questi ultimi casi la fossa biologica, definita anche fossa settica, svolge le normali funzioni di una fognatura e diventa quindi fondamentale averne una e provvedere, periodicamente, alla sua manutenzione.
Cerchiamo adesso di capire meglio cos’è una fossa biologica, come funziona, perché è importante la sua manutenzione e cosa prevede l’attuale normativa in materia.

 

Fossa biologica: cos’è, a cosa serve e come funziona

La fossa biologica si presenta come una sorta di grande vasca, in calcestruzzo, in plastica (generalmente PVC) o in vetroresina, dotata di una botola nella parte superiore, necessaria per la sua manutenzione.
Collocata ad 1 metro e 20 di profondità e ad almeno 1 metro di distanza dalle fondazioni della casa, la fossa biologica presenta due tubi, uno di mandata e uno di uscita.
Ha la funzione di raccogliere, attraverso il tubo di mandata, le acque degli scarichi provenienti dalla cucina e dal bagno (le cosiddette acque reflue) e accumularli nella parte superiore.
A questo punto, nella parte centrale, inizia la loro parziale depurazione e le acque così chiarificate vengono spinte verso l’esterno attraverso il tubo di uscita, montato sulla parte opposta rispetto al tubo di mandata. Nella parte più bassa, che va periodicamente ripulita per rimuoverne tutti i detriti, infine si depositano i fanghi pesanti.
La fossa biologica necessita di una manutenzione periodica, fondamentale per mantenerla efficiente e funzionante nel tempo. Chi necessita di un servizio spurgo, manutenzione e pulizia fosse biologiche, a Bergamo e provincia può digitare su Google spurghi Bergamo per trovare una serie di ditte specializzate, pronte a intervenire tempestivamente e a risolvere ogni genere di problema. Prima tra tutte, Autospurgo La Spurghi è una impresa specializzata nella vuotatura e pulizia delle fosse biologiche operante nelle province di Bergamo, Milano, Lodi, Monza Brianza e Varese.

 

Manutenzione fosse biologiche: in cosa consiste e perché è importante

Le fosse biologiche, se mantenute in buone condizioni, possono durare anche 40 anni.
Sicuramente il primo consiglio è quello di evitare di gettare negli scarichi, del bagno o della cucina, oggetti (come assorbenti, dischetti in cotone, salviette struccanti, cotton fioc, ecc.) che non solo potrebbero otturarli ma, ancor peggio, potrebbero depositarsi nella vasca impedendone il corretto funzionamento.
Per mantenere una fossa biologica perfettamente funzionante occorre effettuare l’operazione di manutenzione almeno una volta l’anno.
La manutenzione si articola in due differenti fasi.
In un primo momento si procede allo svuotamento della fossa biologica con l’eliminazione dei fanghi pesanti e dei detriti attraverso la loro aspirazione.
Successivamente avviene il lavaggio, con conseguente disincrostazione, della fossa e delle tubature.
Grazie ad un personale altamente qualificato e a mezzi di ultima generazione, Autospurgo La Spurghi, ormai diventata un punto di riferimento in Lombardia, garantisce operazioni rapide e precise con un servizio di pronto intervento disponibile 24 ore su 24.

 

La normativa sulle fosse biologiche

La normativa che attualmente regola il funzionamento delle fosse biologiche è la Legge n.319 del 1976 alla quale si affiancano le varie disposizioni regionali, provinciali e comunali.
Per poter installare una fossa biologica è necessario prima ottenere la relativa autorizzazione.
La richiesta va inoltrata al Comune di competenza e a seconda dei casi può anche essere richiesta una documentazione diversa.
Tra i documenti che vanno allegati per ottenere le relative autorizzazioni troviamo:

  • la relazione geologica;
  • una relazione tecnica eseguita da un geometra, ingegnere o architetto;
  • un progetto relativo al posizionamento della vasca e dell’impianto.

In alcune Regioni la documentazione va inoltrata, oltre che al Comune, anche all’agenzia per la protezione ambientale.
L’autorizzazione ha una durata di 4 anni decorsi i quali deve essere necessariamente richiesto il rinnovo.
Durante il periodo di rinnovo dell’autorizzazione, la fossa biologica può comunque essere utilizzata mantenendo le indicazioni contenute nella documentazione presentata per il rilascio della precede autorizzazione.

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