Visita alla Cattedrale di Palermo

Palermo rappresenta al meglio la Sicilia storica e artistica: nel capoluogo siciliano è infatti racchiuso un patrimonio di inestimabile valore, figlio di dominazioni greche, romane, arabe e spagnole. Fare un giro di Palermo significa sfogliare un libro di storia, tra il Palazzo dei Normanni, la Martorana, la Chiesa di San Cataldo, il Castello della Zisa e la spettacolare Cattedrale di Palermo, parte integrante del meraviglioso patrimonio arabo-normanno palermitano.

Per scoprire le bellezze di Palermo, si può raggiungere la città in traghetto partendo dai principali porti italiani: Genova (in 20 ore circa), Napoli e Salerno (in 10 ore), Livorno (in 18 ore), Civitavecchia (in 15 ore) e Cagliari (con una traversata di circa 12 ore). Visita il sito www.traghettogenovapalermo.it per verificare orari e tariffe.

Cattedrale di Palermo: cenni storici

La Cattedrale di Palermo mostra la sua facciata principale sulla storica Cassaro Alto, ossia Via Vittorio Emanuele, che è la più antica delle strade di Palermo. La chiesa, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta in Cielo, è bellissima con i suoi stili diversi, che però si amalgamano alla perfezione, tra la cupola baroccheggiante, l'abside arabo-normanno, il portico gotico-catalano e le decorazioni tipicamente islamiche.

La Cattedrale che oggi si ammira nasce su altre due chiese preesistenti, la prima delle quali fu costruita nel IV secolo in seguito all'editto di tolleranza emanato da Costantino e distrutta poi dai vandali.

Fu poi costruito, tra il 1170 e il 1185, il Duomo della Vergine Maria sotto il dominio di Guglielmo II, divenuto poi moschea con l'occupazione dei saraceni nell'831: solo con il ritorno dei normanni la chiesa torna ad essere un luogo di culto cristiano.

L'attuale Cattedrale di Palermo è stata dunque consacrata nel 1185, per poi essere ampliata e restaurata nel 1781 per volere di Carlo III di Borbone.

All'esterno la chiesa è meravigliosa, con le torri gotiche, tetti e cupolette ricoperte di maioliche verdi, gialle e bianche e sopratutto il portico, vera meraviglia in stile gotico-fioriti tipicamente catalano. Due torrette racchiudono tre arcate ogivali tipicamente arabeggianti, sovrastate da un timpano arricchito con decorazioni che raffigurano l'Albero della Vita.

Le bellezze custodite al suo interno

La Cattedrale di Palermo è a croce latina ed è suddivisa in tre navate: lungo quella centrale è possibile ammirare acquasantiere del XV secolo opera dello Spatafora e del Gagini, ma soprattutto le statue che in origine adornavano la Tribuna marmorea realizzata sempre dal Gangini nel XVIII secolo e che in origine erano posizionate all'esterno della chiesa. Guardando il pavimento della navata centrale si può notare poi la meridiana che Giuseppe Piazzi ha realizzato nel 1801, con tanto di tarsie raffiguranti le costellazioni.

All'interno della Cattedrale sono molte le opere da ammirare, a partire dalla Cappella del Sacramento, con uno splendido ciborio seicentesco decorato con lapislazzuli e alla Cappella di Santa Rosalia, dove le spoglie della santa patrona di Palermo riposano in un'urna in argento del '600. 
Non si può non restare incantati poi davanti all'altare del Crocifisso realizzato nel XIV dal Chiaramonte, con un simulacro che trasuda la sofferenza della Croce per la salvezza dell'uomo.

La Cattedrale di Palermo ospita poi le tombe reali di alcuni regnanti come Enrico VI di Hohenstaufen, di Ruggero II, di Guglielmo d'Aragona e soprattutto dello "Stupor Mundi" Federico II. C'è poi la tomba di Costanza d'Aragona, la cui corona, in filigrana d'oro e pietre preziose, rappresenta il gioiello più importante del Tesoro della Cattedrale.

Il più degno saluto alla Cattedrale e a Palermo può essere dato dai tetti della chiesa, di sera, con vista spettacolare su tutta la città.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi