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Artrosi nel cane: sintomi, cause e rimedi

Non solo gli esseri umani soffrono di artrosi: anche i cani possono contrarre questa patologia che è una patologia degenerativa; in genere colpisce solo i cani anziani, ma non è raro riscontrarla anche in cani di giovane età.

Riconosciuti i sintomi, è bene rivolgersi direttamente a un veterinario. L'artrosi è una malattia che non fa differenza di taglia o di razza; è molto fastidiosa e provoca dolore durante la deambulazione, specie a muscoli “freddi”. La malattia è cronica e il padrone del cane deve saperne cogliere i segni.

L’artrosi, essendo una malattia a carico delle articolazioni, limita il cane nei movimenti, non consentendogli di avere una vita di buona qualità.

L’artrosi attacca tutta l’articolazione compresa la cartilagine e le capsule di  protezione articolare.

Con il trascorrere del tempo anche i muscoli e i legamenti vengono danneggiati causando l’atrofizzazione dei primi e un allentamento dei secondi.

Ovviamente questi problemi causano anche degli stati dolorosi e proprio dalla sofferenza del cane che il padrone può cogliere i primi sintomi della malattia.

Bisogna stare molto attenti alle manifestazioni del cane; ad esempio se la malattia colpisce le zampe posteriori dell’animale, egli tenderà a camminare con la schiena curva.

Se il cane comincia a zoppicare, e si nota che le articolazioni sono affette da gonfiore e producono impercettibili rumori, è bene ricorrere subito al veterinario perché non è una situazione molto serena.

Altri sintomi che accompagnano la malattia sono la pigrizia del cane e l’inappetenza.

La prevenzione dell’artrosi e i rimedi

Come per gli esseri umani, anche per i cani è possibile fare prevenzione per l’artrosi: prevedere una visita ortopedica nei primi 12  mesi di vita ma non troppo presto è una buona cosa.

Il cane potrebbe avere a suo carico delle tare genetiche che lo predispongono all’artrosi, nonostante sia figlio di genitori controllati ufficialmente per displasia, in quanto non si tratta di una patologia completamente genetica ma multifattoriale.

La visita può escludere malattie e può ridurre al minimo i rischi di un’artrosi, così come, in caso positivo, può ottenere che i danni per il cane siano minimi.

La chirurgia veterinaria ha fatto passi da gigante così come la terapia per contrastare questa patologia; si tratta di una “terapia multimodale” che assume in sé tutti gli strumenti per il controllo dell’artrosi e dei sintomi che l’accompagnano.

Dolore e infiammazione, correlati tra loro, a carico delle articolazioni, vengono curati con farmaci antinfiammatori (proprio come negli esseri umani), ma è buona pratica consultare un medico veterinario prima di somministrare alcun medicinale al cane.

Anche la medicina omeopatica è utilizzabile per calmare il dolore dovuto all’artrosi: la boswelia ad esempio (albero originario dell’India), produce una resina che previene l’infiammazione a carico delle articolazioni del cane.

Anche l’alimentazione può essere adeguatamente somministrata per aiutare a preservare le articolazioni dell’animale, sopratutto evitando il cibo industriale (crocchette) che sono ovviamente cibo spazzatura e puntare su un'alimentazione fresca e cruda (BARF).

Se il veterinario conferma una diagnosi di artrosi, prescriverà anche il trattamento necessario che il padrone dovrà seguire scrupolosamente; il trattamento terrà conto non solo della patologia, ma anche dell’età del cane e della sua taglia.

Farsi prescrivere un integratore vitaminico come il Forever Move, da affiancare alla cura farmacologica, è un buon aiuto per il cane e a questo, ovviamente aggiungere una dieta ben bilanciata e tanto tanto movimento.

Fonte: https://www.waterworldsons.it

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