Guerra in Libia e gestione del governo italiano

Come sta gestendo il governo italiano il dossier Libia che ogni giorno presenta torture e disumanità di vario genere?

Gestione disastrosa

I giallo-verdi stanno gestendo malissimo la questione Libica

Il governo giallo-verde gestito da Giuseppe Conte secondo molte testate nazionali ha compiuto un opera di trasformazione dell’Italia in negativo davvero eccelsa. Si dice che la penisola prima capofila della comunità internazionale atta a reperire la soluzione della crisi africana sia diventata grazie all’azione di questo governo, fanalino di coda della diplomazia internazionale.

Innumerevoli disastri

La situazione in Libia è di regime totalitario

Tale scenario ogni giorno fa molte vittime, e per vittime non si intendono esclusivamente le persone uccise, ma anche quelle violentate, mutilate, seviziate psicologicamente, vi è una sospensione dei diritti umani in quell’area del mondo. Quale gestione di questo dossier, ha l’Italia?

  • Disastrosa
  • Incompetente
  • Sciagurata

Sostanzialmente l’Italia fa da coda (a spregio del: “non siamo servi di nessuno”) dei nazionalisti esteri e quindi pseudo-alleati, Paesi questi ultimi dei quali l’esecutivo italiano si è fidato alla cieca e per ragioni di stampo iper ideologico, un esempio?

Fare da coda a Donald Trump, al quale siamo completamenti sottomessi (il motto del fascismo non è: “servi di nessuno”?) infatti Trump cambia strategia senza nemmeno avvertire e l’Italia segue come brava “camerata”, ovvero senza neanche pensare.

Gestione Trump

Donald Trump punta sul generale Khalifa Haftar

Trump ha scelto quello che viene definito come “l’uomo forte della Cirenaica” ed ha scaricato Fayez al-Serraj, capo del governo di unità nazionale che era stato riconosciuto dalle Nazioni Unite ma che ad oggi controlla solo un area della Libia.

La situazione Libica è drammatica, e non si esagera nello scrivere questo:

  • agguati casa per casa
  • stupri di guerra
  • battaglie

Haftar fa il dittatore su una quota dell’80 per cento del territorio. Una sua colonna di trecento blindati partiva dalla base di Jufra area a 300 chilometri sud di Sirte, missione bellica questa che ha avuto ed ha lo scopo di assediare la capitale dove sarebbe arrivata dopo quattro giorni a inizio aprile 2019.

America e paesi europei

America, Francia e Italia non hanno informato

Ne Trump, ne Conte, e nemmeno la Francia si sono premurati di informare della mossa (messa in atto da Haftar) le autorità legittime, e questo vale anche nei riguardi del mediatore Onu Ghassan Salamé. A dimostrazione che l’Europa e l’America di destra non sanno cosa siano i diritti umani e attendono di accodarsi al vincente anche se fosse un estremista oltranzista, l’importante è che vinca.

 

 

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