Osteoporosi: sintomi, cause e consigli di Roberto Franzese

Aumento della fragilità delle ossa e predisposizione alle fratture sono i sintomi della presenza di una malattia sistemica dello scheletro che prende il nome di osteoporosi. All'origine ci sono il deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo e la conseguente riduzione della densità minerale ossea. Questo deterioramento e la riduzione della massa minerale ossea si incontrano in tutti gli altri casi di fragilità delle ossa.

Un ringraziamento va al dottor Roberto Franzese, per le informazioni che ci ha fornito.

Osteoporosi cos'è

Riassumendo l'osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro che aumenta la fragilità delle ossa predisponendole alle fratture. Dobbiamo considerare le ossa come un tessuto vivo, in perpetua alternanza tra distruzione delle componenti cellulari più vecchie e deposizione di nuove cellule. Passaggi naturali da riassorbimento a deposizione ossea. Fino all'età di 20 anni circa, l'attività di deposizione ossea supera l'attività di riassorbimento osseo e le ossa aumentano continuamente in densità e forza. Dopo è destinata a ridursi progressivamente, fino a diventare intorno ai 30 anni, uguale all'attività di riassorbimento osseo. Si crea, a questo punto, una sorta di equilibrio.

Osteoporosi senile

L’equilibrio tra deposizione ossea e riassorbimento osseo è messo in crisi con il sopraggiungere dell'età avanzata. Il secondo processo diventa preponderante è la conseguenza è una riduzione della densità e della forza delle ossa. In vecchiaia si assiste a una rarefazione della microarchitettura, dovuta a una riduzione della densità ossea. In pratica si registra un calo della resistenza alle fratture, poiché le ossa diventano più leggere.

I sintomi dell'osteoporosi

In genere, la riduzione della massa minerale ossea che caratterizza l'osteoporosi è asintomatica, cioè non causa sintomi o segni di alcun tipo. Il suo verificarsi, però, è un fattore che predispone alle fratture ossee. Le fratture ossee correlate all'osteoporosi sono quasi sempre dolorose. In alcune sedi anatomiche, come per esempio l’anca, richiedono un intervento chirurgico.

Cause di osteoporosi

Al primo posto c’è l'invecchiamento. Difatti, l’avanzare dell'età favorisce l'attività di riassorbimento osseo e conduce a una riduzione della massa minerale ossea.

Poi, c’è la familiarità per la riduzione della densità minerale ossea. Incide anche il sesso, poiché la riduzione dei livelli di estrogeni, rende le donne più esposte dell'uomo.

La riduzione dei livelli di estrogeni, conseguenza tipica della menopausa, rappresenta uno dei principali fattori favorenti la comparsa di osteoporosi.

Anche la limitata attività fisica o l'immobilità forzata sono fattori predisponenti. Così, l’esposizione a radiazioni ionizzanti e l’assunzione di chemioterapici, corticosteroidi e antiepilettici.

Infine, la scarsa assunzione di calcio nella dieta e tutte le patologie che compromettono il metabolismo della vitamina D predispongono al rischio.

Osteoporosi e Osteopenia

A distinguerle è il livello di densità minerale ossea che, nell'osteoporosi è più severo. L'osteopenia può considerarsi, quindi, una forma leggera di osteoporosi. Spesso precede l'insorgenza dell'osteoporosi.

Osteoporosi primaria

La quasi totalità dei casi di osteoporosi nelle donne e l’80% dei casi negli uomini sono dovuti a osteoporosi primaria. L’osteoporosi si presenta nelle donne in periodo post-menopausa e negli uomini con l’avanzare dell’età.

L’osteoporosi primaria è a sua volta classificata in osteoporosi postmenopausale e osteoporosi senile.

Osteoporosi postmenopausale (tipo 1)

  • associata alla ridotta secrezione di estrogeni
  • riscontrabile nel 5-29% delle donne dopo la menopausa
  • compare entro i primi 20 anni dall’inizio della menopausa
  • la perdita ossea, molto accelerata nel periodo perimenopausale, può raggiungere una perdita del 5% della massa ossea totale all’anno
  • interessa prevalentemente l'osso trabecolare con effetti particolarmente evidenti a livello della colonna vertebrale

Osteoporosi senile (tipo 2)

  • può colpire entrambi i sessi dopo i 70 anni di età
  • può interessare fino al 6% della popolazione anziana
  • la perdita di massa ossea interessa sia l'osso trabecolare che quello corticale
  • le fratture possono interessare non solo la colonna vertebrale, ma anche le ossa lunghe, il bacino e altre sedi
  • le tipiche complicanze sono rappresentate dalle fratture del collo femorale, dell'estremità distale del radio, dell'omero

Consigli per mantenere le ossa in salute

  • mantenere uno stile di vita attivo
  • seguire una dieta varia ed equilibrata
  • prevenire sovrappeso e obesità
  • assumere adeguate quantità di calcio e vitamina D
  • diminuire il consumo di sale
  • non fumare
  • limitare il consumo di alcol

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