Cosa sono e a cosa servono i video interattivi

I video interattivi sono un po’ come le vecchie storie a bivi di Topolino. Non sai di cosa stiamo parlando? Leggi questo articolo (e poi corri in soffitta a recuperare un Topolino degli anni ’90).

Che cosa sono i video interattivi? Questa categoria di contenuti multimediali si caratterizza per la presenza, al termine di ciascun segmento, di due alternative tra cui scegliere. Quello che viene proposto è un vero e proprio bivio narrativo: a questo punto, il video interattivo viene interrotto, e l’utente ha la possibilità di selezionare l’opzione che preferisce, cliccandovi sopra. Queste opzioni sono collegate ad altri video interattivi con delle annotazioni, cioè delle note interne.

Il funzionamento di un video interattivo

L’elaborazione del prodotto finale si svolge attraverso un tool da cui dipende la gestione dei diversi segmenti di video che, come detto, sono collegati alle note interne. È il tool stesso che gestisce questi segmenti per poi inviarli al player secondo la sequenza corretta. A seconda della decisione che viene presa, poi, la storia continuerà in un modo o nell’altro. Così, gli utenti sono ancora di più al centro dell’attenzione e veri protagonisti della comunicazione: un tratto peculiare dell’epoca digitale. I marchi hanno capito che i consumatori non possono e non devono essere considerati dei soggetti passivi: viceversa, vanno coinvolti sempre di più, in modo da diventare attori veri nel corso del processo decisionale da cui dovrà derivare la conversione. E i marketer lo hanno capito molto bene.

L’esperienza interattiva

I contenuti che garantiscono un’esperienza di tipo interattivo come i video di cui stiamo parlando sono molto utili ai fini della costruzione della cosiddetta brand awareness. Ma questo è solo uno dei vantaggi che scaturiscono dal ricorso ai video interattivi: questi, infatti, sono utili anche per destare engagement, e al tempo stesso permettono di avere dei feedback grazie a cui è possibile capire in quale direzione devono andare gli investimenti da compiere e gli sforzi da intraprendere. Nel momento in cui la condotta degli utenti entra a far parte della storia, il messaggio che deve essere comunicato ne viene condizionato: un messaggio che viene adattato a seconda degli interessi del singolo. Ma non è tutto.

A che cosa servono i video interattivi

Per mezzo dei video interattivi possono essere generati dei dati tracciabili: come si può facilmente intuire, questi costituiscono una preziosa fonte di informazione per le aziende che si cimentano nel processo di costruzione della customer journey. I video interattivi possono essere creati con link o forma per la lead generation, ma una interessante alternativa è anche quella che proviene dal carrello per l’e-commerce. Volendo, i video interattivi possono essere pubblicati anche su Youtube: in effetti costruirli non è poi complicato, nel senso che è sufficiente mettere nel box di descrizione del contenuto i link relativi alle diverse opzioni di scelta.

I video per l’apprendimento a distanza

I video interattivi possono essere sfruttati con esiti positivi anche nel settore della formazione, per esempio per ciò che riguarda l’e-learning. Il modo in cui i contenuti vengono fruiti cambia, dato che chi partecipa a un corso o a un webinar viene messo nelle condizioni di creare dei collegamenti, di costruire delle relazioni e soprattutto di interagire in tempo reale. Ecco, quindi, che i video interattivi possono garantire un notevole successo non solo in un contesto scolastico ma anche, per esempio, nel mondo del training aziendale. Il motivo è facile da capire: grazie ai video non solo diventa più immediato comprendere i contenuti che devono essere veicolati, ma più in generale la trasmissione delle conoscenze risulta rapida e accessibile. Tutto quel che si deve fare è uploadare i frammenti di video per poi prevedere alla fine di ciascuna registrazione delle domande a scelta multipla.

Come si realizzano i video interattivi

In rete si possono trovare diversi strumenti grazie a cui è possibile realizzare dei contenuti video di tipo interattivo. Uno di questi è Qzzr, che si presenta come un tool attraverso il quale vengono creati set di quesiti per diffondere una certa promozione o per ottenere led. Il servizio è a pagamento, con tre diversi piani tariffari a seconda delle funzioni di cui si vuol usufruire; tra i contenuti che possono essere inseriti ci sono i video, le gif, i testi e le immagini.

Gli altri tool da utilizzare

Un altro tool che vale la pena di utilizzare per la creazione di video interattivi è Rapt Media, che funziona grazie alla tecnologia cloud e mette a disposizione delle aziende l’opportunità di realizzare contenuti che aiutino ad accrescere l’engagement. Infine, è da vitare Genially, che a sua volta assicura la possibilità di dare vita a esperienze di comunicazione interattiva affinché il pubblico possa essere non solo coinvolto, ma anche educato. Come? Con l’aiuto di cataloghi, di presentazioni, di infografiche, di immagini, di curriculum vitae, di micrositi, e così via.

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